L’intervista

Roccella Jonica regina del turismo, il sindaco Zito: «Noi attenti al bello ma resta la carenza di servizi»

VIDEO | Il primo cittadino ospite del format di LaC Dopo la notizia: «Siamo indietro su infrastrutture e strutture ricettive. Sbarchi? Con numeri alti non ce la possiamo fare» (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Ilario  Balì
13 maggio 2022
08:30

Dall’emergenza sbarchi al ruolo di primo piano che Roccella Jonica si è ritagliata nel panorama regionale e nazionale, come modello di buona amministrazione da cui prendere esempio. A parlare di tutto questo è stato il sindaco Vittorio Zito, ospite di “Dopo la notizia”, il contenitore di approfondimento giornalistico di LaCNew24 condotto dal direttore della testata Pierpaolo Cambareri.

Emergenza sbarchi a Roccella

«Stiamo attraversando un periodo impegnativo nell’assistenza ai migranti – ha spiegato il primo cittadino - Abbiamo l’unico porto sul mar Jonio insieme a quello di Crotone. Quando si verificano approdi numerosi come quelli di aprile è ovvio che si va in sofferenza. Tuttavia c’è la totale collaborazione di Regione e Prefettura. Se il trend è questo il rischio è di contare alla fine dell’anno 30 mila migranti soccorsi. Strutturalmente non ce la possiamo fare. Roccella è un unicuum in Italia. Non esiste infatti nessun luogo in cui le operazioni di accoglienza sono gestite direttamente dal Comune».


Roccella, il record della Bandiera Blu

La vocazione turistica della cittadina della Locride è certificata dal conseguimento per il ventesimo anno consecutivo della Bandiera Blu. «Di questo siamo molto orgogliosi, è come un marchio di qualità per un’azienda – ha rimarcato Zito - Ogni anno inseriamo un tassello in più in termini di qualità. Per ottenerla non basta avere il mare pulito, ma un’acqua particolarmente idonea alla balneazione. Roccella ha anche una spiaggia assolutamente accessibile ai disabili che abbiamo voluto attrezzare con diversi servizi. E per noi l’accessibilità della spiaggia non può prescindere dal concetto di inclusività del disabile».

Roccella, regina del turismo

Sono questi gli aspetti che hanno fatto di Roccella la regina del turismo della Locride, e che sarà ancora tappa ad agosto del Jova Beach Party, il mega show di Jovanotti che proprio in settimana è stato in Calabria a girare un videoclip. «Jovanotti ha fatto uno spot per la Calabria non valorizzabile dal punto di vista economico – è il pensiero di Zito - perché ha deciso di girare un videoclip in due luoghi straordinari. Dei concerti di agosto ne beneficerà tutta la Calabria. Un paio di iniziative di così grande portata cambiano il volto di un territorio. E’ un percorso che stiamo mettendo in campo con i sindaci della Locride. Noi siamo attenti al bello in tutte le sue declinazioni, e abbiamo visto l’attenzione al bello contagia. Oggi le bandiere blu sono 17 in Calabria, qualcosa è cambiato e questa è la strada da percorrere».

Nodo infrastrutture e servizi

Resta tuttavia da sciogliere il nodo legato alla carenza di strutture ricettive e a una viabilità non propriamente al passo coi tempi. «Siamo ancora indietro – ha ammesso il sindaco roccellese - e su questo un ragionamento va fatto se si vuole fare turismo in un certo modo. Ci stiamo attrezzando per un turismo lento e legato al vivere le comunità. Il diritto ad avere una statale 106 non è legato al turismo. Dovrebbe essere un diritto dei cittadini. Finalmente il governatore Occhiuto ha impostato il problema in modo serio. Questo blocca lo sviluppo turistico? Ni, in tante parti di Italia, tipo la Sardegna, mancano infrastrutture ma si registra sviluppo turistico importante. Il problema è la carenza di servizi. Se si atterra a Lamezia non si sa come arrivare nella Locride. Non esiste neppure un portale per gli orari degli autobus. E la Salerno-Reggio attualmente è la migliore autostrada d’Italia».

L’eredità politica

Se Roccella Jonica rappresenta oggi un’isola felice e ritenuto un modello di buona amministrazione, tanto si deve al lavoro portato avanti da Sisinio Zito, l’ex sindaco e senatore scomparso qualche anno fa e di cui l’attuale primo cittadino è nipote. «Oggi vedo con sofferenza l’assenza di momenti e strumenti che facciano appassionare alla politica. Chi si occupa di politica viene visto come qualcuno che ha interessi. L’amministrazione comunale è una grande palestra, c’è tanto impegno ed è l’unico livello su cui hai risultati tangibili. Il voto non si può coartare, i cittadini votano in base ai servizi che si erogano. Di figure come quella del senatore Zito ne nasce una ogni 100 anni. A Roccella esiste un’eredità politica di un gruppo di persone che continua a lavorare nel solco tracciato da lui».  

Per guardare la puntata di ieri di Dopo la notizia, clicca qui

Giornalista
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