Antonio Barile vince a San Giovanni in Fiore distaccando l’avversario Marco Ambrogio di quasi dieci punti percentuali. Si chiude così la sfida nella capitale della Sila, chiamata a tornare al voto per il turno di ballottaggio.

I risultati hanno decretato la vittoria di Barile, una vittoria che si era profilata netta già fin dalle prime schede scrutinate.

Raggiunto da LaC, Ambrogio commenta così ai microfoni l’esito dello spoglio: «Qualcosa non ha funzionato, ma Barile non vince. Barile perde con 2mila voti di scarto al primo turno».

Decisivi, dice, nella nuova chiamata alle urne, i «cespugli di sinistra» che si sono uniti alla corsa dello sfidante. Un appoggio che ha portato Barile alla vittoria, ma Ambrogio smorza l’entusiasmo: «Non c’è governabilità. Noi abbiamo 11 consiglieri, non siamo disposti a fare da stampella a nessuno. La matematica è chiara: 11 contro 5 non si può governare». Dunque? «Ritorneremo presto al voto, al massimo tra un anno», promette.

Sull’esistenza di eventuali “traditori” dichiara: «Non è il momento di parlarne. Nei prossimi giorni ci riuniremo e decideremo insieme come procedere. Escludo che qualcuno tra i miei consiglieri deciderà di passare dall’altra parte».