Beni confiscati alla ‘ndrangheta, a Crotone arriva il sottosegretario all'Interno

Con Luigi Gaetti si discuterà delle novità del decreto sicurezza. Gli immobili, infatti, potranno essere utilizzati dai comuni per risolvere le problematiche abitative. Prevista una visita al Parco eolico e alla cooperativa sociale Libere Terre

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di Giuseppe Laratta
16 ottobre 2018
09:42
Il sottosegretario Gaetti
Il sottosegretario Gaetti

Giovedì 18 ottobre il sottosegretario di Stato all’Interno Luigi Gaetti sarà a Crotone per una visita istituzionale; i lavori inizieranno alle ore 14.30. Secondo quanto riporta una nota della prefettura pitagorica, il sottosegretario incontrerà il prefetto, il direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, a seguire i responsabili provinciali delle forze dell’ordine e alcuni esponenti del mondo giudiziario, al fine di approfondire il tema dei beni confiscati. Incontrerà, inoltre, i sindaci e i commissari straordinari di Crotone, Cirò, Cirò Marina, Cotronei, Crucoli, Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Melissa, Santa Severina e Strongoli, nonché i componenti del Nucleo di supporto all'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, al fine di acquisire notizie aggiornate in merito alle eventuali criticità, anche in ambito operativo, oltre a proposte innovative. Al termine dei lavori, alle ore 18, alla prefettura di Crotone si terrà la conferenza stampa.

Le novità del decreto sicurezza

«Nel decreto sicurezza – ha dichiarato il sottosegretario nella nota - ci saranno alcune novità per quanto riguarda l’utilizzo dei beni confiscati, ad esempio con un uso sociale degli immobili che permetterà agli enti locali la possibilità di utilizzarli per varie categorie sociali, speriamo anche per i testimoni di giustizia, rispettando le relative esigenze di riservatezza. Stiamo ragionando in maniera ampia su vari aspetti che includeremo anche in altre norme successive; venerdì 19 saremo ad Isola di Capo Rizzuto per visitare il bene confiscato gestito da Libere Terre e al parco eolico per dare un segnale chiaro: i beni sequestrati hanno un valore etico, ma anche economico importante. Nei decreti approvati due mesi fa è stata riorganizzata l’Agenzia dei beni confiscati, divisa in quattro dipartimenti in modo da renderla più funzionale. Adesso nel decreto Sicurezza abbiamo messo alcuni paletti importanti per l’organizzazione del lavoro interno, l’utilizzo dei beni soprattutto immobili per fini sociali, in modo da consentire l’uso da parte dei Comune per risolvere le problematiche abitative territoriali. C’è, ad esempio, un articolo, come ultima ratio che prevede la possibilità di demolire un bene quando non può essere usato in nessun modo»


 

Giornalista
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