Medici aggrediti all'ospedale di Lamezia: «Il nostro lavoro diventato sempre più pericoloso»

Una giovane donna avrebbe perso il controllo iniziando a insultare il personale medico e sfogando la sua rabbia contro la porta del reparto di Pediatria

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di G. D.A.
6 febbraio 2020
09:12
Medici in corsia
Medici in corsia

Continuano gli episodi di violenza all'interno degli ospedali calabresi. L'ultimo, in ordine di tempo, si è verificato nelle scorse ore nel reparto di Pediatria dell'ospedale "Giovanni Paolo II" di Lamezia Terme. Qui il personale medico è stato aggredito e insultato verbalmente. Calci e pugni, inoltre, sono stati indirizzati alla porta del reparto stesso.

A perdere il controllo, in base a quanto si apprende, una giovane lametina dopo qualche minuto in sala d'aspetto. L'episodio ha generato attimi di confusione all'interno del nosocomio tanto da richiedere l'intervento dei carabinieri di Lamezia Terme (alla guida del capitano Pietro Tribuzio). Duro lo sfogo del primario, la dottoressa Mimma Caloiero che in un post sui social ha stigmatizzato l'episodio commentando: «Il lavoro più bello del mondo è diventato quello più pericoloso. oggi ci hanno aggredito e le istituzioni stanno a guardare».


Il fatto si sarebbe verificato mentre i medici stavano visitando alcuni piccoli pazienti: «È umiliante essere ripagati così nonostante giornate intere passate in Ospedale. Grazie alle forze dell'ordine intervenute», aggiunge infine la dottoressa.

Giornalista
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