Il progetto

Anziani mai più soli, nasce a Paludi nel Cosentino una comunità alloggio -Video

Il presidio inaugurato nei giorni scorsi garantirà anche assistenza sanitaria con un laboratorio analisi e un’ambulanza 

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di Matteo Lauria
4 novembre 2021
16:06

Nasce dalle ceneri di una vecchia scuola abbandonata una nuova Comunità Alloggio per Anziani a Paludi, utile come presidio di accoglienza in un territorio in via di grave spopolamento. Nella piccola comunità della Sila Greca si registra il 65% di popolazione anziana, i giovani lasciano alla ricerca di lavoro e quando partono spesso per il Nord, i propri genitori restano nella più totale solitudine. «Questa struttura risponde anche a questa esigenza», fa sapere il sindaco Stefano Graziano, che ha sottolineato l‘importanza del presidio in un territorio spesso sprovvisto di assistenza sanitaria.

La comunità alloggio a Paludi

Nello schema di convenzione stipulato con la cooperativa che ha in gestione la struttura è previsto il servizio di Laboratorio Analisi e anche l’utilizzo di un’Ambulanza messa a disposizione per l’intera comunità. L’Amministratore unico della cooperativa sociale Teniamoci stretti, Mirko Sapia ha parlato di coraggioso investimento da parte dell’impresa che opera nel settore ormai da anni. Altri investimenti potrebbero interessare la comunità nei prossimi anni.


Nelle ultime ore si è tenuta la cerimonia di inaugurazione e di benedizione della nuova struttura alla presenza del Sindaco Stefano Graziano, del presidente del Consiglio comunale di Corigliano Rossano Marinella Grillo, del vicesindaco di Paludi Filippo Caruso e della delegata ai Servizi sociali Franca Salatino, dell’ex assessore alle politiche sociali del Comune di Corigliano Rossano Donatella Novellis, dei parroci di Paludi e di Corigliano Rossano Don Stefano Aita, Don Clemente Caruso e Don Umberto Sapia, dell’Amministratore unico della cooperativa Teniamoci stretti Mirko Sapia.

L'assistenza agli anziani nel Cosentino

L’obiettivo è puntare sul welfare e garantire agli anziani un’assistenza di qualità, non lasciarli soli, socializzare e tenerli impegnati con la mente. A tal riguardo sono stati concepiti appositi laboratori e spazi socio-ricreativi.  Il presidente Grillo ha posto l’accento sull’approccio culturale e sulla necessità di adottare politiche di contrasto alla solitudine e all’isolamento degli anziani, il tutto al fine di combattere residuali retaggi ancora persistenti in una certa fascia di popolazione circa la concezione di reclusione dell’anziano in strutture del genere.

«Gli anziani, invece, qui socializzano, si distraggono con le attività laboratoriali organizzate apposta per loro, partecipano alle mansioni quotidiane di riassetto e cucina per sentirsi utili agli altri, vivono in un contesto armonico e inclusivo, e non più relegati nella solitudine della propria abitazione». Al taglio del nastro, hanno preso parte amministratori in rappresentanza di altri comuni, consiglieri comunali, professionisti, esponenti di partito e rappresentanti sindacali.

 

Giornalista
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