Bimbi disabili ancora senza terapie riabilitative. L'appello all'Asp: «Violati i loro diritti»

VIDEO-INTERVISTA | Trattamenti sospesi per la mancanza di dispositivi anti-Covid. Appello dell'Associazione Le Mamme di Gaia all'Azienda sanitaria di Cosenza

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di Salvatore Bruno
3 luglio 2020
09:26
Cosenza, il presidio Asp di Contrada Serra Spiga
Cosenza, il presidio Asp di Contrada Serra Spiga

Spazi angusti, mancata sanificazione dei locali, carenza di dispositivi di protezione individuali. Sarebbero queste le cause che ostacolano la regolare ripresa delle terapie per i bambini disabili erogate dall’Azienda Sanitaria nell’area urbana cosentina, nei due presidi di Via Berlinguer in Contrada Serraspiga a Cosenza e di Via Marco Polo in Contrada Lecco a Rende.

Disagi per tutti

Il condizionale è d’obbligo perché dagli uffici di Via Alimena non sono giunte spiegazioni ufficiali. E però, mentre si riaprono mercati, fiere e discoteche, non si trova un modo per riattivare un servizio essenziale per i piccoli affetti da svariate malattie invalidanti, mettendo in crisi anche le loro famiglie. Parliamo di bambini in età evolutiva di età compresa tra 0 e 11 anni.

Serve il contatto diretto

Durante il lockdown si è cercato di tamponare attraverso un sostegno a distanza, Ma questi trattamenti riabilitativi, neuropsicomotricità, logopedia, chinesiterapia, tanto per fare un esempio, richiedono il contatto diretto. La denuncia di Debora Cilio, portavoce dell’associazione Le Mamme di Gaia: «Violati i diritti dei nostri figli». Ecco l'intervista raccolta dal nostro network:

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