Il confronto

Calabria, concluso il 25esimo congresso regionale della Federazione italiana medici pediatri

Il presidente nazionale della Fimp ha illustrato le novità introdotte con il nuovo Accordo collettivo nazionale sottoscritto alcuni mesi fa. Il simposio è stato concluso da una tavola rotonda sulle Problematiche socio-sanitarie nei nostri bambini/ragazzi

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di Redazione
8 novembre 2022
20:00
I relatori dell’evento
I relatori dell’evento

Nei giorni scorsi si è concluso il XXV° congresso regionale della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) tenutosi presso l’hotel Marechiaro di Gizzeria Lido. Sono stati due giorni di lavori che hanno visto una larga partecipazione dei Pediatri di famiglia calabresi.

Diversi i temi trattati con il contributo di esperti che hanno portato in discussione i più recenti aggiornamenti scientifici su immunologia e vaccinazioni (dott.ssa Ricci dell’Università di Firenze e dott. Martino Barretta), gestione delle urgenze/emergenze in ambulatorio (dott.ssa Stefania Zampogna con l’equipe Simeup), gastroenterologia pediatrica con i Prof. Claudio Romano di Messina e Marina Aloi dell’Università La Sapienza, nuove acquisizioni sul ruolo della dieta e della  nelle patologie neuro-psichiatriche dell’età infantile e adolescenziale (dott.ssa Mariarosaria Matera)


La parte sindacale è stata trattata nella relazione del segretario regionale e nell’intervento del Presidente nazionale della FIMP dott. Antonio D’Avino che hanno illustrato le novità introdotte con il nuovo Accordo collettivo nazionale sottoscritto alcuni mesi fa, il lavoro che si sta conducendo a livello regionale in fase di contrattazione del prossimo accordo integrativo regionale. Ne è seguita una partecipata discussione con diversi interventi da parte dell’assemblea.

Particolarmente importante è stata la tavola rotonda sulle “Problematiche socio-sanitarie nei nostri bambini/ragazzi” tenutasi alla fine dei lavori congressuali, condotta dal giornalista di LaC Pasquale Motta con la partecipazione della Prof.ssa Antonella Gagliano, neuropsichiatra infantile della clinica pediatrica di Catanzaro, della dott.ssa Carla Sorgiovanni rappresentante regionale dell’Associazione Save the Children, dei colleghi Mimmo Capomolla e Paola Gullo, oltre che del segretario Regionale Nino Gurnari.

Lo scopo era di richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle condizioni di disagio giovanile che possono avere origine da situazioni soggettive del bambino ragazzo, ma anche da condizioni di disagio familiare sempre più diffuse nella nostra realtà.

Dai vari interventi è emerso in modo chiaro la grave carenza di servizi che possano accompagnare i nostri ragazzi soprattutto nelle condizioni di fragilità sociale fin dai primi anni di vita. Da ciò, la richiesta urgente di creare una rete tra pediatri, scuola ed altre agenzie educative e le varie associazioni di volontariato sociale per intercettare il prima possibile le condizioni di disagio e le richieste di aiuto che vengono dalle famiglie e dai ragazzi svantaggiati. Il rafforzamento dei servizi sociali con personale adeguatamente formato per affrontare queste situazioni è un’esigenza urgente e non più rinviabile.

La prof.ssa Gagliano ha ricordato come diversi studi dimostrano che aumentando la fruizione di varie attività ricreative (sport, musica, teatro) il consumo delle sostanze di abuso e i comportamenti devianti di riducono in modo notevolmente. Questo dato è stato confermato dalla rappresentante di Save the Children che ha riportato alcune esperienze che l’associazione sta portando avanti alcune realtà critiche della nostra regione con buoni ed incoraggianti risultati

Da qui la richiesta che la FIMP porterà alle istituzioni regionali di creare una rete di protezione sociale per le famiglie d i ragazzi in difficoltà rafforzando i servizi sociali, di incentivare l’attività ricreativa sia nelle scuole, con finanziamenti ad hoc per le palestre e gli spazi ricreativi assenti o completamente fatiscenti ed inutilizzabili in quasi tutti gli istituti scolastici della regione, ma anche al di fuori delle scuole, nei Comuni, dandoli in gestione alle varie associazioni già impegnate nel territorio. Altra richiesta che è emersa dalla discussione è quella di favorire la partecipazione gratuita di ragazzi alle varie attività culturali (musica, cinema, teatro) che si tengono in tutta la regione.

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