L’accordo

Causa tumori al polmone, Avis Catanzaro e Arpacal insieme per combattere il gas radon

VIDEO | Monitorare e sconfiggere il gas cancerogeno. È l'obiettivo dell'accordo sottoscritto a Catanzaro tra le due realtà attraverso l’adozione di alcuni interventi tecnici

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di Rossella  Galati
8 febbraio 2022
07:30

È stato stipulato presso la sede di Avis Provinciale Catanzaro, il protocollo d’intesa fra l'associazione dei donatori di sangue e Arpacal, agenzia regionale di tutela dell'ambiente, che permetterà attraverso l’adozione di alcuni interventi tecnici, la riduzione e l’eliminazione del rischio radon per la salute. Considerato che il gas radon negli ambienti confinati è classificato dalla Oms come cancerogeno certo di gruppo 1 ed è stimato come la seconda causa di rischio di insorgenza di tumore al polmone dopo il fumo, i dati del monitoraggio radon effettuato da Arpacal, attraverso il Laboratorio Fisico del Dipartimento di Catanzaro, risultano particolarmente significativi.

L'accordo

L’accordo fa forza sulla capillarità di un’associazione come Avis, particolarmente qualificata in ambito sanitario, per riuscire ad avvicinare lo scopo delle politiche ambientali all’esigenza di tutela della salute. Le attività previste dalla convenzione riguardano diversi ambiti di indagine ambientale che hanno effetti sulla salute umana: dalla virologia ambientale, alla qualità dell’aria, dall’amianto, ai campi elettromagnetici solo per fare degli esempi.


Ambiente e salute

«Crediamo molto nel valore strategico del binomio ambiente e salute, e per questo motivo abbiamo colto l’occasione di attivare una partnership con l’Avis Provinciale di Catanzaro, non solo per la sua meritoria storia nel volontariato, e quindi di presenza sul territorio, ma anche perché con essa siamo in grado di fare rete per un migliore servizio ai cittadini e, ciascuno per la propria competenza, anche al servizio sanitario regionale - è quanto dichiarato dal direttore generale dell’Arpacal, Domenico Pappaterra - .Voglio ringraziare per questo accordo non soltanto Francesco Parrottino, presidente dell’AVIS provinciale di Catanzaro, ma anche il direttore scientifico, Michelangelo Iannone, che, con la sua esperienza come medico e docente universitario, ha dato il giusto impulso a questo progetto connesso all’epidemiologia ambientale ed altri che stiamo sviluppando».

Fare rete

«Il binomio salute e ambiente - dichiara Michelangelo Iannone direttore scientifico dell’Agenzia ambientale calabrese - è una visione ormai irrinunciabile per il sistema di protezione ambientale e questa convenzione è un modo concreto per riuscire a fare rete e migliorare le attività mettendole al servizio del sistema sanitario regionale e dei cittadini». Dal canto suo Avis Provinciale Catanzaro, espressione di tutte le Avis Comunali della Provincia Catanzarese, ha sempre creduto nella scienza e, ancora una volta, ha visto l’importanza di fare prevenzione. La prevenzione, da sempre obiettivo concreto dell’Associazione, ha come caratteristica principale l’attenzione rivolta ai donatori di sangue e alle loro famiglie, ed oggi si ha l’opportunità di aggiungere un nuovo tassello in questa direzione, grazie alla presenza territoriale delle sedi comunali, distribuite su tutto il territorio provinciale.

Il benessere dei cittadini al centro

La scelta sinergica, tra Arpacal e Avis, consentirà: all’Arpacal di poter usufruire di una grande banca dati di rilevazione in grado di fornire un risultato più che mai attendibile e corposo; all’Avis non soltanto di contribuire alla prevenzione e alla tutela della salute dei cittadini ma anche di sostenere, in maniera concreta, le iniziative dell’Arpacal a sostegno del benessere dei cittadini. A tal proposito, il presidente di Avis Provinciale Catanzaro Franco Pietro Parrottino ha affermato «Ci auguriamo che la campagna di raccolta dati e il monitoraggio sulla presenza di gas Radon nelle nostre sedi, dia risultati incoraggianti e di buona salute, all’interno delle stesse, a garanzia della cittadinanza intera. Iniziative come quella con Arpacal dimostrano che la cooperazione, se utilizzata per il bene comune, assume un’importanza etica, civile e culturale da trasmettere alle future generazioni che potranno far tesoro di valori come il rispetto dell’ambiente e della propria e altrui salute. Anche questi, valori che Avis porta avanti da sempre. Infine, a nome del Consiglio Direttivo di Provinciale Catanzaro e delle Avis Comunali del nostro territorio, desidero ringraziare l’Arpacal, in particolare nella persona del Direttore Generale, Domenico Pappaterra, il Direttore Scientifico dell’Agenzia Ambientale Calabrese, Michelangelo Iannone».

Giornalista
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