Sibaritide, sanità al collasso: l’Osservatorio prepara una grande mobilitazione

VIDEO | Tra le tante le rivendicazioni sul tappeto l'organismo chiede tempi celeri per la realizzazione del nuovo ospedale Hub e l'attivazione dei posti letto per non acuti in base alla popolazione residente

di Matteo Lauria
2 settembre 2020
13:49

Al vaglio dell’Osservatorio permanente sulla sanità Jonio Cosentino l’organizzazione di una manifestazione pubblica per dire “no” allo svilimento del sistema sanitario della Sibaritide. Le rivendicazioni: tempi celeri per la realizzazione del nuovo ospedale da tradurre in Hub; revisione dell’atto aziendale; ridefinizione degli ambiti socio-sanitari; unificazione dei distretti Ionio Nord e Ionio Sud, in cui ancora oggi sono divisi i due ex Comuni Corigliano e Rossano nonostante l’avvenuta fusione; attivazione dei posti letto per non acuti in base alla popolazione residente; attivazione di una UOC di  neurologia territoriale e della terza unità complessa di cure primarie; l’attivazione e potenziamento della casa della salute di Cariati; l’assunzione del necessario personale gravemente sotto organico, stante il blocco  da molti anni dei concorsi.

 

Polo Covid 

Capitolo a parte merita poi la vicenda del polo Covid di Rossano alla luce anche della ripresa dei contagi. Mancano, a parere dell’Osservatorio, «le strutture sanitarie idonee, con terapie intensive, ventilatori e personale adeguato, a fronteggiare e curare coloro che dovessero risultare positivi al virus, annotando come il polo Covid, di cui si era fatto carico l’ospedale di Rossano, non risulti funzionante, nonostante le promesse».

 

Basta commissariamento

In Calabria, in sostanza, occorre uscire necessariamente dal commissariamento «che non ha prodotto i risultati sperati, anzi, si è andati nella direzione opposta: è aumentato il deficit e si sono ridotti i servizi» - sottolinea il membro dell’Osservatorio Giuseppe Tagliaferro, che punta l’indice anche contro il decreto Calabria del tutto improduttivo ai fini del miglioramento del servizio sanitario. 

Altri punti altrettanto in importanti: sblocco delle assunzioni; giusta ed equa ripartizione del fondo sanitario; lotta ai privilegi alle strutture private; i tempi inaccettabili delle prenotazioni per esami e prestazioni varie, salvo poi ad accedere in tempi più veloci al servizio sanitario privato per chi può permetterselo; il dato drammatico dell’emigrazione sanitaria con forti ripercussioni sulle casse regionali.

In cantiere c’è tanto, la battaglia è dura. Nelle ultime ore i componenti dell’Osservatorio hanno incontrato il capogruppo regionale del PD Domenico Bevacqua il quale nel condividere larga parte delle analisi sottoposte all’attenzione dei presenti ha sottolineato come «questo territorio, tanto più con la nuova realtà istituzionale, che costituisce la terza città della Calabria, meriti maggiore attenzione». Il parlamentare regionale ha infine assunto l’impegno a sostenere in seno al Consiglio Regionale ogni proposta che vada in tale direzione.                                      

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