Coronavirus, a Cosenza altri cinque pazienti guariti tornano a casa

Tre di loro sono stati trattati con il farmaco Tocilizumab somministrato con formulazione sottocutanea, metodo per il quale l’Azienda ospedaliera ha richiesto autorizzazione all’Aifa

di Salvatore Bruno
15 aprile 2020
17:47

Cinque pazienti, quattro uomini e una donna, lasciano il reparto di malattie infettive dell’ospedale di Cosenza, dopo essere guariti dal Covid-19.

Chi sono i pazienti guariti 

Si tratta di C.G. di 65 anni, proveniente da Fuscaldo, ricoverato il 13 marzo; F.C. di 60 anni originario di Corigliano-Rossano, ricoverato dal 21 marzo; S.F. di 69 anni originario di Cariati, giunto nel reparto l’11 marzo; A.A. di 53 anni di Marzi, ricoverato il 27 marzo scorso; A.T. di 39 anni di Cosenza, ricoverata il primo aprile.

Presto un’altra dimissione

Secondo quanto si è appreso, è prossimo alle dimissioni anche il consigliere comunale di Rogliano con delega alla cultura, Antonio Simarco. Egli stesso, con un post sui social, ha reso noto di essere stato sottoposto a due tamponi, entrambi risultati negativi.

 

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Ventilazione non invasiva

«Due dei pazienti dimessi – dichiara il direttore della UOC Malattie Infettive, Antonio Mastroianni – versavano in uno stato di insufficienza respiratoria moderata, ma siamo riusciti ad evitare il trasferimento in Terapia Intensiva, grazie anche all’impiego delle tecniche di ventilazione non invasiva coordinate dal dottor Francesco Crocco».

Lavoro di equipe

«La polmonite da Covid-19 manifesta un quadro clinico di insufficienza respiratoria progressiva non tutti i pazienti sviluppano un’insufficienza grave da richiedere ventilazione meccanica invasiva – ha dichiarato lo stesso Crocco direttore della UOC Medicina d’Urgenza che supporta l’equipe emergenza coronavirus, in prima linea, proprio per il protocollo ventilazione non invasiva – A Malattie Infettive, interveniamo nelle forme di insufficienza lieve o moderata, sottoponendo i pazienti Covid a trattamento ventilatorio che non è la semplice ossigenazione. In questo modo riusciamo a dare il tempo ai farmaci somministrati dagli infettivologi di esplicare i loro effetti».

Impiegato il Tocilizumab

Tre dei pazienti che fanno ritorno a casa, sono stato trattati con il Tocilizumab in somministrazione sottocutanea. «I tempi sono prematuri per poter giungere a conclusioni – ha poi aggiunto Antonio Mastroianni – Possiamo però dire che la somministrazione del farmaco conferma, anche nella nostra osservazione, i risultati cui sono pervenuti i medici di Wuhan che hanno applicato il protocollo di sperimentazione farmacologica in 14 ospedali».

Gli effetti del farmaco

La febbre si è risolta e gli ulteriori sintomi da polmonite Covid-19 sono migliorati in maniera importante: i pazienti hanno richiesto, inoltre un minore flusso di ossigeno. Nella UOC di Malattie Infettive il farmaco contro l’artrite reumatoide è somministrato oltre che per via endovenosa, anche nella formulazione sottocutanea.

In attesa di autorizzazione

Per questo ulteriore protocollo l’ospedale dell'Annunziata di Cosenza è in attesa di ricevere l’autorizzazione AIFA (Agenzia Italiana per il Farmaco) previo parere del Comitato Etico Unico Nazionale che il decreto Cura Italia ha individuato nell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.

Giornalista
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