Coronavirus, il Governo vieta baci e strette di mano ma non solo: ecco le regole

Il comitato scientifico voluto dal premier Conte ha elaborato una serie di proposte che dovrebbero andare a integrare le disposizioni precauzionali già adottate con un primo decreto

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di E. D. G.
3 marzo 2020
22:52
"Il bacio" di Hayez rivisto dal writer TvBoy a Milano

Addio (per ora) a baci, abbracci e strette di mano: tutte cose vietate. In piena emergenza coronavirus, l’Italia si rassegna a rinnegare quella fisicità nei rapporti sociali che ci descrive nell’immaginario collettivo del mondo. Il governo Conte si appresta a fare sue le proposte del Comitato tecnico scientifico voluto dallo stesso premier per elaborare strategie di difesa contro il contagio. Le proposte dovrebbero andare ad integrare il Decreto del presidente del Consiglio emanato il primo marzo e, qualora adottate, avranno valore per 30 giorni su tutto il territorio nazionale, non solo nelle regioni dove sono presenti i maggiori focolai di contagio.

 

Manifestazioni pubbliche vietate per 30 giorni

Una delle proposte riguarda il divieto di per 30 giorni di manifestazioni, anche quelle sportive, che comportino l'affollamento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro.

 

Saluti a distanza

Viene raccomandato a tutti di evitare, quando possibile, abbracci e strette di mano, e di mantenere la distanza di un metro dalle altre persone.


Anziani al riparo

Le persone che hanno oltre 75 anni e quelle che ne hanno più di 65 e sono ammalate sono invitate a non frequentare luoghi affollati.

 

Niente Congressi e convegni

Rinvio di tutti i convegni e di tutti i congressi, specie di quelli che coinvolgano il personale sanitario e dei servizi di pubblica utilità.


Via bracciali e anelli

Fra le raccomandazioni, anche quella di evitare di indossare monili mentre ci si lavano le mani, perché sono di ostacolo al corretto modo di farlo.

 

No alla condivisione di cibi e bevande

Il comitato scientifico raccomanda anche di evitare scambi di bottiglie e bicchieri, in particolare durante le attività sportive.

 

Negli ospedali solo se indispensabile

Limitare la permanenza dei parenti di ammalati nelle sale di aspetto dei pronto soccorso, nonché le visite dei familiari degli anziani ospiti nelle case di riposo.

 

Chi ha la febbre resti a casa

Anche chi dovesse avere una banale influenza, accusando qualche linea di febbre, senza essere mai stato nelle zone rosse o gialle e senza essere entrati in contatto con possibili positivi, è invitato a rimanere a casa.

 

Starnuti e tosse nel fazzoletto

Chi starnutisce o tossisce utilizzi sempre un fazzoletto di carta da buttare immediatamente in un contenitore chiuso o, se ne è sprovvisto, utilizzi la piega del gomito.

 

Come accennato, nel caso in cui venissero adottate, le misure varrebbero per 30 giorni, in tutto il Paese, e andrebbero valutate ogni due settimane sulla base dell'andamento dell'epidemia.

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