Disinfezione strade, parla l'esperto: «Inutile e potenzialmente dannosa» 

VIDEO | Diverse le scuole di pensiero sulla loro reale efficacia ed utilità. In Calabria sono molti i comuni che hanno già avviato la disinfezione. Ecco il parere di un esperto del settore

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di Daniela  Amatruda
21 marzo 2020
12:03

«La disinfezione delle strade è pressoché inutile e potenzialmente dannosa». Ad affermarlo è Davide Radivo, un catanzarese che ora vive e lavora a Bologna dove ha sede l’Azienda “Radivo Holding”, in cui ricopre il ruolo di responsabile ricerca e sviluppo. 

«Così come definito dal Ministero della Salute ed anche dalla nostra Associazione di imprenditori della disinfestazione (Anid) - ha spiegato Davide Radivo - quella sulla strade è stata definita quasi inutile. Innanzitutto perché non ci sono prove scientifiche che effettivamente il virus si possa insediare all’interno dell’asfalto. Il pericolo più grosso però è dato dall’utilizzo di prodotti a base di cloro i quali, a contatto con sostanze organiche, modificano la struttura dell’asfalto creando delle sottosostanze potenzialmente cancerogene che, se inalate, potrebbero essere pericolose nonché dannose anche per l’ambiente». 

Differenza tra sanificazione e disinfezione

Davide Radivo tiene anche ad evidenziare una differenza sostanziale tra sanificazione e disinfezione poichè, soprattutto in questo periodo, le procedure vengono confuse.  

La sanificazione è un’attività che riguarda il complesso di procedimenti ed operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo ed il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione ed il rumore.

 

La disinfezione, invece, rappresenta una fase successiva del processo di sanificazione. Disinfezione significa portare il principio attivo microbicida in intimo contatto con la cellula microbica in modo che reagendo con il bersaglio cellulare possa provocare la morte del microrganismo. L’obiettivo consiste nel distruggere i microrganismi patogeni (alternativi) sopravvissuti alla fase di detersione per impedirne la persistenza e la diffusione nell’ambiente.

 

«La nostra azienda - ha spiegato Radivo - unisce questi due processi in un unico procedimento detto “Microsan air solution”, un atomizzatore per la disinfezione degli ambienti, delle superfici e degli impianti aeraulici. Caratteristiche: erogazione di nebbia secca (perossido di idrogeno); tracciabilità dei dati tramite report di stampa; impostazione automatica del giorno e dell’orario di disinfezione; telecomando a distanza per attivazione. 

 

Pulizia della casa: qualche consiglio

Radivo, rivolgendosi ai cittadini che in questi giorni stanno facendo incetta di detersivi ha dichiarato che, oltre alla sempre valida ed importante raccomandazione di lavare spesso le mani in casa, «non vi è la necessità di inondare casa di candeggina in modo eccessivo, l’importante è pulire casa in maniera più continuativa rispetto a quello che già si faceva prima del coronavirus. Più che il pavimento, che chiaramente deve essere pulito, si dovrebbe prestare maggiore attenzione a tutto ciò che tocchiamo con frequenza in casa come in ufficio e mi riferisco per esempio a telecomandi, maniglie, cellulare, play station, tastiera del computer, tv, monitor, ma sempre con la giusta misura, non in maniera maniacale».

 

«Sul fatto che sia necessario togliere le scarpe prima di entrare in casa per non correre il rischio di portare virus all’interno delle abitazioni, credo sia un consiglio abbastanza banale - ha detto ancora Radivo - perché in realtà questo pericolo c’è sempre stato. Per alcune popolazioni quella di lasciare sempre fuori le scarpe è un'abitudine, quindi si tratta di un principio generale che può servire a tener pulita la casa, a prescindere dal coronavirus».

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