Coronavirus Calabria, finiti i posti letto in malattie infettive al Pugliese

In reparto non c'è più spazio ma la terapia intensiva per ora regge, con 8 posti ancora disponibili. Gravi le condizioni di uno dei due pazienti di Lamezia Terme denunciati perché hanno eluso i protocolli di sicurezza presentandosi al pronto soccorso

di Luana  Costa
20 marzo 2020
19:25

Sold out. Si potrebbe impiegare questa espressione se la situazione non fosse delicata, così com'è quella attuale del reparto di Malattie infettive dell'ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro. Nelle ultime settimane si sono registrati arrivi e trasferimenti di pazienti affetti da Covid 19 da ogni angolo della Calabria e questa mattina il reparto ha registrato il tutto esaurito. Non sono più disponibili, infatti, posti letto per ricoverare ancora pazienti nell'unità operativa complessa guidata dal primario, Lucio Cosco. 

 

La distribuzione dei pazienti Covid

La distribuzione è davvero eterogenea, benchè la maggior parte dei pazienti che occupano i 14 posti letto di cui è dotato il reparto siano per lo più appartenenti all'area centrale della Calabria. Sette quelli provenienti dalla provincia di Catanzaro, tre di Crotone, tre provenienti dalla provincia di Vibo Valentia e uno da Cosenza. 

 

Nuovi posti

Ma già questa mattina al secondo piano dello stabile che ospita il reparto di Malattie infettive, separato dall'edificio ospedaliero principale, fervevano i preparativi per attivare nuovi posti letto per tamponare una potenziale emergenza. Il secondo piano che finora ospitava il servizio di Psichitria di proprietà dell'Azienda sanitaria provinciale è stato infatti trasferito in pochi giorni a Lamezia Terme. Ieri sono stati ultimati i traslochi degli arredi e questa mattina gli spazi nuovamente disponibili erano già stati nuovamente arredati con tutto il necessario per accogliere pazienti Covid. Dodici le postazioni disponibili ma, in emergenza, assicurano dall'ospedale, potrebbero esserne ricavati altre due.

 

Nessuna guarigione

La saturazione del reparto è avvenuta in tempi brevi ed è principalmente riconducibile al lungo decorso clinico della malattia. Dal manifestarsi dei primi casi sul territorio calabrese ad oggi, nel reparto di Malattie infettive non si è registrata ancora alcuna guarigione e, quindi, nessuna dimissione. Tutti i pazienti ricoverati sono ancora in cura. Il primario Lucio Cosco ha infatti riferito che sono necessari, salvo aggravamenti delle condizioni di salute, almeno venti giorni per poter dichiarare guarito ufficialmente il paziente Covid.

 

In terapia intensiva

Scarsa, invece, per ora la pressione assistenziale nell'unità di Terapia intensiva, dove su 16 posti disponibili complessivamente ne sono occupati otto. Due da pazienti della provincia di Catanzaro, due provenienti da Lamezia Terme, due da Crotone e i due pazienti trasferiti ieri dalla Lombardia. I vertici aziendali nei giorni scorsi, avevano attivato ulteriori otto posti letto nel blocco operatorio, dove erano stati temporaneamente allocati i pazienti in gravi condizioni ma affetti da patologie ordinarie. Nei giorni scorsi, è stato deciso il trasferimento dei degenti al policlinico universitario Mater Domini per aumentare la capacità di accoglienza della Terapia Intensiva in caso di emergenza.

 

 

I due pazienti dalla Lombardia

Nel frattempo, risultano gravi ma stazionarie le condizioni di salute dei due pazienti trasferiti nell'unità di Terapia intensiva dalla Lombardia. Si tratta di un uomo di 62 anni e di una donna di 65, entrambi con la polmonite e con un quadro clinico aggravato da patologie pregresse, benchè il caso più grave per ora presente nell'unità è l'uomo di Lamezia Terme, giunto nei giorni scorsi al pronto soccorso dell'ospedale e per questa ragione denunciato. Nel pomeriggio su tre pazienti, di cui due ricoverati in Rianimazione, è stato testato il farmaco antireumatico della Bayer che dovrebbe sortire effetti positivi.

Giornalista
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