Oltre le barriere, i bisogni delle persone con disabilità visiva e uditiva a LaC Salute

VIDEO | Per loro il coronavirus non ha fatto altro che amplificare i problemi legati all’accessibilità alla comunicazione e alla limitazione della mobilità. Ora si chiede di poter tornare alla normalità

di Redazione
21 maggio 2020
16:40
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Sono persone fragili che in questo momento storico hanno bisogno di particolari attenzioni, sono le persone con disabilità visiva e uditiva. Per loro il coronavirus non ha fatto altro che amplificare i problemi preesistenti a partire dall’accessibilità alla comunicazione fino alla limitazione della mobilità.

Aspetti che sono stati approfonditi nel corso dell’ultima puntata di LaC Salute, la rubrica curata da Rossella Galati in onda ogni sabato alle 15.30 su LaC tv canale 19, insieme alla presidente dell’Unione ciechi e ipovedenti di Catanzaro Luciana Loprete, al presidente regionale dell’Ente nazionale sordi Antonio Mirjiello, al presidente e al vice presidente provinciale Ens Serafino Mazza e Francesco Scalise.

Barriere comunicative

E in una società che improvvisamente è cambiata, le barriere comunicative per persone sorde e non vedenti restano un grande limite che non ha però frenato l’Ens e l’Uici nello svolgimento delle loro attività per garantire assistenza anche a distanza, attraverso le piattaforme online, ai propri associati. «Dove è stato possibile abbiamo cercato di rispettare la nostra programmazione sul web  – ha spiegato la Loprete – e nello stesso tempo con i nostri volontari abbiamo garantito anche servizi di prima necessità come portare la spesa, l’accompagnamento a visite specialistiche e al lavoro. I nostri psicologi e i nostri oss fanno inoltre visita ai nostri soci  o forniscono assistenza  telefonica. Riuscire a fare tante cose per le persone ci riempie di gioia e ci fa sentire anche meglio».

Informazione accessibile

«Questa emergenza sanitaria ha cambiato le nostre vite – ha sottolineato il presidente Ens Calabria Antonio Mirijello -. Una delle battaglie che come Ens stiamo portando avanti è sicuramente l’accessibilità all’informazione per le persone sorde. Sin dall’inizio della pandemia grazie anche al nostro intervento, le conferenze stampa del premier Conte, così come quelle della Protezione Civile, sono state tradotte in lingua dei segni grazie ai nostri interpreti. A livello regionale ci siamo impegnati per rendere accessibili anche i video comunicati istituzionali della presidente Jole Santelli e di alcuni sindaci calabresi.

 

Inoltre, grazie alla collaborazione con Telecom Italia, abbiamo realizzato un’iniziativa nazionale che prevede la distribuzione di tablet a tutti i reparti covid degli ospedali italiani per facilitare la comunicazione tra un eventuale paziente sordo, il medico e le famiglie.  Costantemente, attraverso una serie di video conferenze con tutti i dirigenti nazionali e regionali, ci aggiorniamo  su tutto quello che riguarda la nostra vita associativa».  

«Aiutateci a tornare alla normalità»

Dunque come fare per favorire l’accessibilità e la comunicazione alle persone sorde e non vedenti nella seconda fase dell’era Covid-19? «Una buona soluzione per noi sarebbe incrementare l’utilizzo delle mascherine trasparenti e delle visiere protettive per permettere alle persone sorde di poter leggere il labiale e le espressioni facciali»  ha spiegato Mirijello»  .

 

«Noi abbiamo molto rispetto per le regole e non ci piace essere denigrati o avere il dito puntato contro. Quindi il nostro appello alle istituzioni e alla società civile è aiutateci a tornare alla normalità – ha aggiunto la Loprete -. Questo periodo ha fatto riflettere tutti e spero che da qui in avanti  si dia ancora più valore e rispetto alla vita umana. Chi ci amministra ha il dovere morale di pensare anche alle persone particolarmente fragili, è anche per questo che sono stati eletti».

 

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