Coronavirus, Cosenza capofila di una nuova cura sperimentale

INTERVISTA| Avviate le procedure per ottenere l'autorizzazione dal Comitato etico scientifico. Rimane il problema del reperimento dei farmaci necessari, individuati come possibile cura del Covid-19

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di Salvatore Bruno
4 aprile 2020
12:41

Sono due le problematiche da superare prima di poter avviare nell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, struttura prescelta come capofila per la sperimentazione, il protocollo di somministrazione di una coppia di medicinali ritenuti efficaci nella cura del Covid-19.

Doppio ostacolo

La prima è di carattere formale: bisogna acquisire il parere positivo del Comitato Etico Scientifico. Normalmente occorrono settimane ma nell’attuale fase emergenziale già entro pochi giorni dovrebbe esserci il responso. L’altra è di tipo pratico: al momento uno dei farmaci è reperibile solo in Inghilterra. Una volta superati questi due scogli si potrà iniziare con la terapia e valutare i risultati.

Ricercatori calabresi

L’intuizione è di due ricercatori cosentini Ennio Avolio, dell’Università Tor Vergata di Roma, e Teresa Pasqua dell’Università della Calabra. Proprio Ennio Avolio, ai nostri microfoni, spiega le caratteristiche di questo nuovo trattamento su cui si sta concentrando l’attenzione anche di alcune riviste scientifiche internazionali.

Giornalista
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