Ospedale di Cosenza a corto di sangue. L'appello: «Andate a donare»

VIDEO | Il coronavirus tiene lontani i cittadini dai presidi ospedalieri. Calo di accessi anche al pronto soccorso dell'Annunziata. Ma non c'è alcun pericolo

di Salvatore Bruno
6 marzo 2020
14:13

Il diffondersi della paura di contagio da coronavirus, sta tenendo i cittadini a distanza rispetto ai presidi ospedalieri.

Meno accessi al pronto soccorso

E se la riduzione degli accessi al pronto soccorso, all'Annunziata di Cosenza il calo è stimato nell'ordine del trenta percento, consente una gestione più efficace delle emergenze, d'altro canto si registra una preoccupante diminuzione nell'afflusso di donatori di sangue al centro trasfusionale del nosocomio bruzio. Con gravi ripercussioni sulla gestione di pazienti patologicamente costretti a ricorrere con frequenza costante, a sacche di plasma o piastrine.

Talassemici a rischio

I vertici dell'Azienda Ospedaliera hanno imposto il silenzio stampa ai sanitari, ma deve essere chiaro che donare il sangue non comporta alcun pericolo, al contrario: i donatori sono sottoposti ad analisi minuziose che mettono al riparo da qualsiasi tipo di rischio medico, coronavirus compreso. Mentre il loro supporto è assolutamente determinante per alcune categorie di soggetti come i talassemici. Ecco l'appello di Concetta Gidari, presidente dell'Associazione Bambino Microcitemico:

Giornalista
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