Sanità, le proposte della Cisl medici per la riorganizzazione post-Covid

VIDEO | Implementazione del personale, aumento dei posti letto e modernizzazione degli ospedali tra i punti salienti, dopo che il coronavirus ha svelato tutti i limiti del sistema sanitario sia a livello nazionale che regionale 

di Daniela  Amatruda
17 luglio 2020
20:50

È necessario premere l’acceleratore sulla riorganizzazione del sistema sanitario nazionale dopo la grave crisi vissuta dagli ospedali nel pieno dell’emergenza Covid. La Cisl medici Magna Graecia, nel corso di un seminario che si è tenuto a Catanzaro, ha presentato una serie di proposte tra le quali l’implementazione del personale, l’aumento dei posti letto ed il rafforzamento della sanità territoriale. 

«Finanziare almeno 15mila borse specialistiche e duemila borse in più per la medicina generale – ha spiegato Biagio Papotto, segretario nazionale Cisl medici - per i prossimi sette anni, altrimenti saremo sempre al punto di partenza; rivedere le dotazioni organiche e la situazione degli ospedali, aumentare a 4 su mille i posti letto per acuti ed acquisire i 37 miliardi del Mes da spendere nella sanità per modernizzare gli ospedali e riorganizzare il territorio». 

«Commissariamento fallito»

La Cisl medici ha denunciato ancora una volta il fallimento di dieci anni di commissariamento ed auspicato il ritorno ad una gestione affidata alla politica e libera dai vincoli economici del piano di rientro. «I problemi da affrontare in Calabria sono tantissimi – ha detto ancora Papotto –, dopo dieci anni di piano di rientro mostra tutti i suoi limiti e tutte le sue fragilità».

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