Covid, gli pneumologi al commissario Longo: «Più posti letto e personale. Basta ritardi»

Il presidente regionale dell’Aipo, associazione italiana pneumologi ospedalieri, Paolo Gambardella: «Ora è il momento di rimediare a quello che non si è fatto per decenn

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di T. B.
2 dicembre 2020
21:02
Paolo Gambardella, presidente regionale Aipo
Paolo Gambardella, presidente regionale Aipo

È ora di darsi da fare, di mettere mano ai posti letto e al personale dei reparti di Pneumologia calabresi e alle Terapie Intensive, specie in considerazione del fatto che questi hanno un ruolo strategico nella gestione del Covid. È questo il messaggio rivolto al neo commissario ad acta alla Sanità Longo da parte del presidente regionale dell’Aipo, associazione italiana pneumologi ospedalieri, Paolo Gambardella.


Gambardella ricorda che la circolare del Ministero della Salute del primo marzo 2020 con oggetto “Incremento di disponibilità di posti letto del Sistema sanitario nazionale e ulteriori indicazioni relative alla gestione dell’emergenza Covid-19, stabiliva che fosse necessario, nel minor tempo possibile, attivare a livello regionale un incremento delle disponibilità del 50 per cento del numero dei posti letto in terapia intensiva e del cento per cento del numero dei posti letto in unità operative di pneumologia e in unità operative di malattie infettive, isolati e allestiti con la dotazione necessaria per il supporto ventilatorio (inclusa la respirazione assistita).


Il cosiddetto decreto “rilancio” (art 2 Decreto legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito in legge - Linee di indirizzo organizzative per il potenziamento della rete ospedaliera per emergenza Covid-19) – ricorda ancora Gambardella - recepito dalla struttura commissariale calabrese con Dca 91 del 18 giugno e 104 del 29 luglio 2020 disponeva che le aziende sanitarie della Regione Calabria incrementassero i posti letto delle Terapie Semintensive di ulteriori 136.


«Senza alimentare polemiche riguardo i ritardi accumulati - afferma Gambardella - è il momento per tutti noi di rimboccarsi una volta per tutte le maniche e di mettere in atto una vera e propria riorganizzazione dei reparti e ad un incremento delle risorse umane, tecnologiche e dei posti letto che consentano, qualora ve ne sia necessità, di accogliere pazienti Covid. Tutte le unità operative di Pneumologia sono attualmente in grave carenza perché ridotte al minimo in decenni da politiche che le hanno decimate nei posti-letto e negli organici».


«Ora è il momento di rimediare a quello che non si è fatto per decenni – incalza il presidente Aipo - invertendo decisamente nei fatti la rotta sbagliata ed attuando il più rapidamente possibile quanto stabilito con i suddetti provvedimenti». «Augurandole un buon lavoro - conclude - rivolgo un accorato appello affinchè siano potenziate le Unità Operative di Pneumologia, con la realizzazione dei posti letto di Terapia Subintensiva Respiratoria gestiti da pneumologi».


La sezione Calabria dell’Associazione italiana pneumologi ospedalieri chiede infine «di programmare un incontro con il Direttivo Aipo regionale, e si rende pienamente disponibile per qualsiasi forma di collaborazione, mettendo a disposizione tutte le competenze scientifiche necessarie».

 

Giornalista
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