Demenze, punti di ascolto gratuiti per i malati e loro famiglie: ecco dove si trovano

VIDEO | Da oggi in Calabria aperti gli sportelli nei primi comuni aderenti al progetto dell'associazione Ragi “Ci vediamo al caffè”, destinato a superare i confini regionali

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di Rossella  Galati
1 dicembre 2020
22:00

Botricello, Tiriolo, Pianopoli, Chiaravalle e Soverato sono i primi cinque comuni che hanno aderito al progetto dell’associazione Ragi Onlus di Elena Sodano,  dedicato ai malati di demenza e alle loro famiglie e che da questa settimana apriranno i punti ascolto demenza. Un servizio gratuito, già da oggi attivo a Soverato e Chiaravalle: «Ogni famiglia troverà una equipe formata, composta da oss, educatori e  psicologhe che daranno consigli e ascolto – spiega la Sodano, che gestisce a Catanzaro il centro diurno Alpade,  Alzheimer Parkinson e Demenze-. Questi professionisti rappresenteranno un riferimento per le famiglie e per i loro bisogni». 

 

Una sfida che parte dalla Calabria

Un progetto innovativo, sostenuto grazie alla generosità di una fondazione bancaria del Nord Italia, per superare le barriere della solitudine che parte dalla Calabria, grazie alla sinergia tra “Ragi Onlus”, la cooperativa sociale “Co. Ri. S. S.” e  l’associazione “PerLe Demenze Famiglie Unite Calabria”, che sta raccogliendo sempre più adesioni anche fuori regione. «Il comune di Cittanova si sta attrezzando per aprire uno sportello, aspettiamo anche il comune di Rende che ci ha proposto la sua adesione. E ancora, il comune di Chieri, in provincia di Torino. Ma stiamo ricevendo le adesioni anche da parte di operatori  che vengono ad esempio da Lodi o Palermo. Stiamo crescendo e ci auguriamo che questo progetto possa trovare l’apertura da parte di tanti altri comuni della Calabria ma anche del resto d’Italia».


 

“Ci vediamo al caffè”

A questo si aggiunge anche la piazza virtuale a livello nazionale “Ci vediamo al caffè” sulla piattaforma Auguste che ogni 15 giorni, di lunedì, offrirà momenti di confronto e consigli sulla quotidianità vissuta dai malati di demenza e dai loro cari semplicemente collegandosi al sito formazioneteci.com. «In questo caso si tratta di una grande piazza virtuale – spiega Sodano – con un format un po’ particolare, sarà una sorta di talk show al quale parteciperanno  familiari ma anche giornalisti che potranno fare domande agli esperti presenti. In più ci saranno anche le nostre psicologhe e psicoterapeute  che supporteranno le famiglie e daranno loro suggerimenti e consigli».

 

I punti di ascolto

I punti di ascolto saranno attivi a Botricello ogni venerdì dalle 17.00 alle 19.00 presso i locali del comune; a Chiaravalle ogni martedì a settimane alterne, di mattina dalle 9.30 alle 11.30 e di pomeriggio dalle 15.30 alle 17.00 in via Salita Castello. A Tiriolo ogni mercoledì a settimane alterne di mattina dalle ore 9.30 alle 11.30 e di pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00 presso la Casa della cultura in via Coavour. Lo sportello di Pianopoli sarà attivo ogni giovedì  a settimane alterne di mattina dalle 9.30 alle 11.30 e di pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00 nella sala comunale in via Marconi; a Soverato ogni martedì dalle 9.30 alle 11.30 nella sala consiliare del comune in piazza Maria Ausiliatrice.

Lo sportello di Soverato

«È una bella soddisfazione aver attivato all'interno del Comune della nostra Città il punto di ascolto demenza - è stato il commento del sindaco di Soverato, Ernesto Alecci -. Grazie al prezioso contributo delle associazioni Ragi, Associazione per le Demenze ed alla Coperativa CO.R.I.S.S., oggi possiamo offrire alle persone con demenza ed ai loro familiari, una consulenza ed un valido supporto per mezzo di educatori, pscicoterapeuti e oss. Si tratta di una patologia che purtroppo colpisce una fetta importante della popolazione, non solo anziana - sottolinea il primo cittadino - ed infatti in Italia si stimano oltre 1 milione di casi di cui 600.000 di Alzheimer. È fondamentale intervenire precocemente per limitare il progredire della malattia e quindi inviamo tutte le persone che, direttamente o indirettamente, hanno bisogno di essere aiutate di presentarsi in comune al primo piano ogni martedì dalle ore 9.30 alle ore 11.30. In questi casi non essere soli può giocare un ruolo determinante. Anche questo significa essere comunità».

Giornalista
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