Cosenza, donato un ventilatore polmonare all’ospedale dell’Annunziata

L’iniziativa dell’associazione Massimiliano Adamo onlus si è conclusa con la consegna della macchina: «Abbracciamo idealmente i pazienti colpiti dal Covid»

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di Redazione
1 novembre 2020
15:29
La consegna del ventilatore polmonare a Cosenza (foto Monica Perri)
La consegna del ventilatore polmonare a Cosenza (foto Monica Perri)

Si è svolta la cerimonia di consegna del ventilatore polmonare donato dall'Associazione "Massimiliano Adamo Onlus" all'Unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione (Terapia intensiva) dell'Azienda ospedaliera di Cosenza per fronteggiare l'emergenza Covid-19. Nell'area esterna all'Ospedale dell'Annunziata, il primario Pino Pasqua ha incontrato una delegazione dell'associazione composto dalla presidentessa Daniela Biondi, dal segretario Marco Adamo e dalla vicepresidente Monica Perri. Grazie ad una raccolta fondi ed ai proventi delle donazioni effettuate attraverso il 5xmille, la Onlus nata nel 2010 continua nella sua opera di vicinanza alla comunità e di supporto ad enti che operano nei settori più esposti.

 

«Abbiamo chiesto indicazioni ai sanitari - ha dichiarato la presidentessa Biondi - su come poter offrire un apporto. Il ventilatore polmonare da terapia intensiva che abbiamo acquistato da alcuni mesi è stato appena consegnato. La speranza della Onlus Adamo è di avere contribuito con questo gesto solidale ad aiutare concretamente, per quanto possibile, medici ed infermieri nel difficile compito di fronteggiare questa terribile pandemia. Abbracciamo idealmente tutti coloro che sono colpiti, direttamente ed indirettamente, dall'emergenza e ringraziamo quanti continuano a contribuire e a dare sostegno a chi ne ha bisogno».

 

«Ringrazio di cuore l'associazione Adamo - ha sottolineato il primario Pino Pasqua - che ci dà la possibilità in un momento particolare di utilizzare un nuovo ventilatore polmonare che, unito ad altra strumentazione, ci permette di aggiungere un posto di terapia intensiva in ospedale, consentendoci di salvare altre vite umane». «L'azienda ospedaliera sta cercando di rispondere quotidianamente all'emergenza, arrivando a creare decine di posti in più in una area covid e raggiungendo i 30 posti in terapia intensiva che all'inizio della seconda ondata si attestavano a quota 19».  

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