Infarto al cuore, il Pugliese tra i primi centri nazionali per il trattamento con angioplastica

Nel presidio nel 2019 effettuate 1788 coronarografie e 803 angioplastiche coronariche con applicazione di stent

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di Redazione
31 dicembre 2020
17:36
Ospedale Pugliese
Ospedale Pugliese

È noto che la chiusura improvvisa di una coronaria è la causa dell’infarto miocardico e che la precoce, completa e stabile ricanalizzazione dell’arterie coronariche rappresenta l’obiettivo primario della terapia dell’infarto acuto garantendone vantaggi in termini di prognosi e di mortalità. Tale obiettivo viene perseguito con risultati eccellenti mediante la cosiddetta angioplastica coronarica che, a tutt’oggi, rappresenta il trattamento di scelta dell’infarto acuto in tutto il mondo.

Nella regione Calabria sono individuati quattro centri principali (cosiddetti HUB), di cui due nella provincia di Catanzaro (Pugliese e Policlinico Universitario), uno a Reggio Calabria (Ospedali riuniti), uno a Cosenza (Annunziata) ed un centro Spoke (periferico) identificato nell’ospedale Ferrari di Castrovillari. Questi ospedali sono organizzati in rete con tutti gli ospedali del territorio regionale per ricevere i pazienti con infarto acuto da sottoporre ad angioplastica urgente.


Nel presidio ospedaliero Pugliese-Ciacco è allocato il più importante pronto soccorso regionale e una delle principali strutture cardiologiche complesse dotata di Emodinamica, attiva per effettuare angioplastiche in urgenza 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. L’ampio bacino afferente a tale ospedale è rappresentato da tutta la provincia di Catanzaro, parte delle province di Vibo e di Crotone, nonché da altri distretti extra-provinciali che abbiano necessità di trasferire pazienti con grave infarto miocardico acuto.

«Dai dati ufficiali del 2019 - si legge in una nota - ricavati dal registro nazionale della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE), l’Emodinamica afferente all’Unità Operativa complessa di Cardiologia dell’ospedale Pugliese di Catanzaro, per come si evince dalla figura in calce a questo articolo (colonna in rosso pieno), è il primo centro nella provincia di Catanzaro con le sue 242 angioplastiche primarie ed il secondo in regione Calabria. Inoltre, ha effettuato nello stesso anno 1788 coronarografie e 803 angioplastiche coronariche con applicazione di stent».

Il dottore Vincenzo Antonio Ciconte (Direttore della Unita Operativa Complessa di Cardiologia) e il dottore Alessandro Ferraro (Responsabile dell’Emodinamica) ribadiscono con l’evidenza dei fatti e dei risultati che «la Cardiologia dell’Ospedale Pugliese rappresenta un struttura prioritaria dell'assistenza cardiologica dell’intera regione Calabria, con oltre 2000 ricoveri annuali, tantissimi dei quali con carattere di urgenza/emergenza».

«Il laboratorio di Emodinamica annesso alla Cardiologia - si legge ancora - è tra i primi laboratori italiani, anche per altre tipologie di prestazioni interventistiche in elezione ed in urgenza tra cui la correzione percutanea del forame ovale pervio (PFO) e del difetto interatriale, il trattamento con applicazione di endoprotesi di aneurismi dell'aorta, angioplastiche per la cura delle vasculopatie periferiche (carotidee, renali e degli arti inferiori/salvataggio del piede diabetico) e la chiusura percutanea dell’auricola. Infine, è l’unico centro dedicato in regione per la diagnosi ed il trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare.

Quanto finora esposto pone il nostro centro come punto nevralgico per la cura dell’infarto miocardico nella’area centrale della Calabria e, insieme a tutte le altre strutture cardiologiche delle altre province, posiziona la Calabria tra le regioni virtuose per il trattamento delle urgenze cardiologiche».

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