Mancano i dispositivi per la dialisi, l'associazione precisa: «Limitato a pochissimi pazienti»

Aned che nella giornata di ieri aveva lanciato l'allarme chiarisce che per ora «la fornitura di ricambi di dialisi domiciliare è continua e distribuita regolarmente, ovunque»

17 luglio 2021
17:00

«Precisiamo che la fornitura di ricambi di dialisi domiciliare è continua e distribuita regolarmente, ovunque». Lo afferma in una nota il segretario nazionale di Aned, Pasquale Scarmozzino, in relazione ad un articolo pubblicato nella giornata di ieri in cui si paventava il rischio di un blocco delle terapia per i pazienti nefropatici a causa di complicanze insorte nella distribuzione dei dispositivi da alcune ditte calabresi.

«L'allarme sui rischi paventati di mancati approvvigionamenti di materiali per dialisi domiciliari per motivi burocratici, dichiarato nell'intervista è limitata a pochissimi pazienti di una sola zona tra le province calabresi» precisa inoltre il responsabile dell'associazione. «Alla luce di quanto espresso e sull'importanza della dialisi domiciliare siamo grati a tutte le ditte calabresi che operano con professionalità e abnegazione da sempre a favore dei pazienti dializzati e conseguentemente vicini ad Aned. Impegnata nella deospedalizzazione dei trattamenti di emodialisi a favore di quelli domiciliari e che, allo stato, auspica il potenziamento della dialisi peritoneale perché più fisiologica per i pazienti». Si precisa altresì che la sola ditta di Gioia Tauro è stata colpita da interdittiva antimafia e non anche quella di Crotone, che continua a garantire gli approvvigionamenti ai centri dialisi.


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