Riconoscere un attacco cardiaco dallo smartwatch, la sperimentazione a Catanzaro

VIDEO | La ricerca è stata condotta al policlinico universitario Mater Domini e ha permesso di dimostrare come  l’orologio intelligente sia in grado di ridurre drasticamente i tempi di diagnosi di un infarto

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di Rossella  Galati
9 settembre 2020
18:47

Riconoscere un attacco cardiaco grazie allo smartwatch, l’orologio intelligente che ormai è al polso di un numero sempre maggiore di persone. Da oggi è possibile grazie alla ricerca tutta calabrese condotta al policlinico universitario Mater Domini di Catanzaro, coordinata dalla cardiologa Carmen Spaccarotella, della divisione di cardiologia e centro di ricerche in malattie dell’apparato cardiovascolare dell’Università Magna Graecia, e dal presidente della Società italiana di cardiologia e direttore dell'unità operativa complessa di cardiologia Ciro Indolfi.

Lo studio

Lo studio, della durata di un anno, i cui dati sono stati pubblicati suJama Cardiology e presentati nel corso del congresso dell’European Society of Cardiology 2020, ha permesso di dimostrare che è possibile utilizzare l’orologio “salvacuore”  come elettrocardiogramma portatile contribuendo così alla riduzione dei tempi di diagnosi dell’infarto e migliorare la prognosi dei pazienti. «Si tratta di una registrazione che successivamente viene confrontata con un elettrocardiogramma tradizionale – ha spiegato la specialista - che è in grado di fare una diagnosi corretta di infarto miocardico. Le posizioni dello smartwatch sul torace mimano quelle di un elettrocardiogramma tradizionale. Il tutto per velocizzare il più possibile la diagnosi di infarto».

Cardiologia di eccellenza

Un risultato  che premia l’impegno del policlinico catanzarese che negli anni ha raggiunto traguardi sempre più importanti non solo in termini di assistenza ma anche di ricerca: «Siamo molto orgogliosi perché innanzitutto l’università di Catanzaro si pone in uno scenario nazionale e internazionale – ha commentato Indolfi -. La nostra cardiologia ha già raggiunto dei grandi traguardi nel campo dell’assistenza, della cura dei pazienti. Ad esempio siamo stati tra i primi  a utilizzare l’impianto percutaneo della valvola aortica e come cardiologia siamo l’unico centro della regione che effettua la riparazione della mitrale. A questi grandi traguardi che sono venuti negli anni, stiamo aggiungendo dei grandi risultati nel campo della ricerca». La sperimentazione in questione sarà al centro della nuova puntata di LaC Salute che andrà in onda sabato alle 15.30 su LaC Tv canale 19.

Giornalista
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