Pronto soccorso senza servizi, a Soveria l’ospedale esiste solo sulla carta

VIDEO | Radiologia e il laboratorio analisi sono attivi solo al mattino mentre nel corso degli anni smantellati i reparti di pediatria, gastroenterologia, cardiologia, oncologia e il day surgery

 

 

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di Luana  Costa
20 agosto 2020
11:09

Un pronto soccorso senza servizi da pronto soccorso. L'ospedale di Soveria Mannelli è l'emblema della mancata programmazione. Sulla carta ospedale di montagna al servizio di un vasto bacino di utenza, nei fatti sprovvisto dei più elementari reparti. «Né il laboratorio analisi né il reparto di Radiologia riescono ad essere a tempo pieno un ausilio vero e proprio per il pronto soccorso in quanto funzionano a singhiozzo a causa di problemi con il personale» spiega Alessandro Sirianni, presidente del comitato Pro ospedale del Reventino. 

 

Servizi a singhiozzo

Il reparto di Radiologia e il laboratorio analisi sono attivi solo al mattino, durante il pomeriggio e la sera restano privi dei tecnici: servizio sguarnito e pazienti, quindi, costretti a spostarsi. «C'è un'automedica che porta il prelievo a Lamezia - spiega ancora Sirianni - e se non c'è il radiologo dovrà essere portato a Lamezia anche il paziente per effettuare un consulto medico. In alternativa, se in ospedale si trovano sia il tecnico di radiologia che quello di laboratorio viene evasa la risposta diagnostica ma, ad esempio, per Radiologia si devono attendere i tempi della telemedicina, una volta effettuata la lastra si invia a Lamezia per ottenere il consulto del medico». Spesso possono quindi trascorrere anche molte ore prima di ottenere una risposta anche se il pronto soccorso dovrebbe svolgere un'attività in emergenza. 

 

L'ospedale solo sulla carta

Ma nel corso degli anni l'ospedale ha perso ogni specialità: smantellata pediatria, gastroenterologia, cardiologia, oncologia e il day surgery. Le visite specialistiche sono garantite solo nei reparti di Urologia, Otorinolaringoiatra, Oculistica e Endocrinologia. Ma di recente anche i prelievi di sangue hanno subito una drastica riduzione: ne sono ammessi solo 15 al giorno. «Vorrei solo che venissero applicate quelle direttive che sono stati previsti per Soveria nei decreti commissariali: 20 posti letto di Medicina, 20 di lungodegenza, 20 di Riabilitazione, il servizio oncologico, Radiologia, laboratorio analisi e gli altri ambulatori che insieme all'atto aziendale consentirebbero di fornire quel minimo di risposte ad un territorio che non deve essere lasciato solo».

Giornalista
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