Sanità in crisi, Oliverio al ministro Grillo: «Colpa dei commissari»

Dopo il servizio de Le Iene, il governatore risponde alla titolare del dicastero: «Se non ci sono controlli, lo chieda a se stessa ed ai commissari nominati dal suo Governo»

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di Redazione
27 febbraio 2019
19:15
Il ministro Grillo e il presidente Oliverio
Il ministro Grillo e il presidente Oliverio

In merito alle dichiarazione del ministro della Salute Giulia Grillo, rilasciate nel corso del programma delle Iene, il presidente della Giunta regionale Mario Oliverio ha rilasciato la seguente dichiarazione.

 

«La ministra della Salute Giulia Grillo continua a non comprendere (o fa finta di non comprendere) l’origine della crisi sulla situazione degli ospedali e della sanità in Calabria e le gravi responsabilità per i mancati interventi o controlli.

Sono ormai 10 anni che la gestione della sanità calabrese è sottratta al Governo regionale e affidata a Commissari nominati dai Governi nazionali di diverso colore politico. Nel corso di questo lungo periodo tutti gli indicatori di qualità dell’assistenza sanitaria sono peggiorati. È aumentata la fuga dei pazienti verso altre regioni ed il debito continua a essere fuori controllo».

 

Come evidenziato dal governatore Oliverio: «Sono i Commissari di Governo che hanno assunto i poteri nel settore della Sanità determinando strategie e scelte operative; che controllano e talvolta censurano (non si sa in base a quali criteri) le scelte dei Direttori generali delle aziende; che definiscono i budget di spesa e autorizzano i piani di assunzione del personale». In merito alla situazione dell’Asp di Reggio Calabria, nella precedente gestione commissariale «le decisioni relative alla scelta e alla gestione sono state assunte dall’ex commissario straordinario Massimo Scura».

 

Duro il commento nei confronti dell’esponente di Governo: «Dalla ministra della Salute (il cui movimento di appartenenza 5 stelle in passato si è battuto contro le gestioni commissariali), la Calabria si sarebbe aspettata un aiuto a costruire un percorso nuovo per determinare una rottura rispetto alle gestioni del passato. Purtroppo siamo stati costretti a prendere atto che anche l'attuale Ministra ha compiuto scelte in piena continuità con i Governi degli gli ultimi 10 anni, procedendo alla nomina di Commissari ad Acta che si sostituiscono alla Regione nei compiti fondamentali di governo della Salute.

Se, pertanto, in Calabria - come ha dichiarato -  'non ci sono controlli' o 'ognuno fa quello che gli pare', non lo deve chiedere al Presidente della Regione, lo chieda a se stessa ed ai Commissari nominati dal Governo. La smetta di fare demagogia e cominci davvero a esercitare il suo dovere di ministra della Salute assumendo le responsabilità che le competono».

 

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