Case di cure, dietro front dell'Asp di Catanzaro sui contratti e il Sant'Anna hospital insorge

Nella giornata di ieri l'azienda sanitaria aveva diramato una serie di comunicati precisando la volontà di chiudere la partita sulla contrattualizzazione 2021. Poi il passo indietro  

27 maggio 2021
18:32

Si infiammano i toni al rush finale tra l'azienda sanitaria provinciale di Catanzaro e il Sant'Anna Hospital. Nella giornata di ieri l'Asp aveva infatti diramato una serie di comunicati precisando la posizione dei vertici aziendali che proprio in questi giorni dovranno chiudere la partita sulla stipula dei contratti 2021 con le case di cura private accreditate al servizio sanitario regionale

Passo indietro

In una prima nota l'Asp aveva precisato che «la delegazione pubblica dell‘Asp di Catanzaro, in occasione degli incontri di lavoro con le cinque case di cura (villa Michelino, villa Serena, villa Sant’Anna, villa del Sole, villa Rachele) insistenti sul territorio di competenza, si è limitata, nella qualità, all’esclusivo approfondimento di tematiche meramente tecniche quali patologie, interventi chirurgici e percorsi riabilitativi, il tutto messo in relazione alla mobilità passiva regionale e del territorio provinciale. Pertanto, si chiarisce che non sono stati assolutamente trattati ulteriori aspetti oltre quanto sopra sinteticamente riportato».


L'irrinunciabile Sant'Anna 

Un chiarimento probabilmente indirizzato ad una nota divulgata dal management del Sant'Anna al termine dell'incontro avuto lo scorso venerdì con la direzione strategica e descritta dai toni più concilianti e con un'apertura nei confronti delle clinica privata. In particolare il Cda aveva riportato dichiarazioni rese dal direttore sanitario Ilario Lazzaro «è impensabile immaginare di dover rinunciare alle prestazioni rese dal Sant'Anna Hospital che assolve ad importanti quote di Lea calabresi».

Nessun contratto

In tarda serata poi la seconda precisazione dai toni ancor più perentoria: «La commissione straordinaria dell‘Asp di Catanzaro, in relazione agli accordi contrattuali con le cinque case di cura (villa Michelino, villa Serena, villa Sant’Anna, villa del Sole, villa Rachele) insistenti sul territorio di competenza, informa che sono in itinere le procedure di analisi del budget, che verrà assegnato con atto deliberativo. Pertanto giovedì 27 maggio non saranno sottoscritti i contratti con le strutture sanitarie sopra citate». Una ulteriore chiusura rispetto agli incontri calendarizzati e che certamente non fa ben sperare in prospettiva di una ricucitura nei rapporti.

Botta e risposta

Da qui il botta e risposta a distanza. Il Cda del Sant'Anna Hospital quindi trasmette una ulteriore nota: «Stupisce la precisazione consegnata alla stampa dall’Asp di Catanzaro in ordine alle risultanze dell’incontro avuto con il management della Sant'Anna Hospital lo scorso venerdì 21 maggio. In detta occasione, infatti, i soggetti dichiaratisi delegati dalla triade commissariale (dott. Lazzaro, dott. Marchitelli e dott. Ceravolo), per come risulta da documentazione in nostro possesso, hanno affermato a precisa domanda più volte reiterata, che l’incontro era finalizzato alla programmazione delle attività assistenziali funzionale agli accordi contrattuali e che nessun ostacolo né giuridico né di altro ordine era frapposto alla stipula del contratto tra Asp e Villa Sant'Anna per il 2021.

Mobilità passiva 

Nella discussione sulla mobilità passiva è stato riconosciuto il ruolo del Sant’Anna nell’intercettare i drg (prestazioni sanitarie) in fuga. È stata altresì consegnata una ipotesi di budget che i presenti hanno ritenuto “certamente accoglibile”. Quanto detto al fine di ristabilire i termini della verità che appare non proprio correttamente rappresentata dalla distorta comunicazione dell’Asp di cui si è appreso a mezzo stampa».

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