Catanzaro, l'ambulatorio di emofilia chiude per ferie. Il Codacons: «L'Azienda ospedaliera spieghi»

A rischio anche la riapertura a settembre. L'associazione dei consumatori chiede delucidazioni e avverte: «Il diritto alla salute non va in vacanza, sarebbe interruzione di pubblico servizio su cui non potrà non intervenire la Procura»

di Redazione
16 luglio 2021
09:17

L’ambulatorio di emofilia dell'ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro chiude per ferie e anche la riapertura a settembre sarebbe a rischio. Il Codacons chiede lumi all’Ao su quanto sta avvenendo e sul prossimo futuro di un servizio fondamentale per la salute dei cittadini. «In Calabria anche la salute va in ferie e, forse, sarà garantita a settembre…chissà», si legge in una nota. «Garantire le ferie ed il riposo a personale medico ed infermieristico è sacrosanto, ciò che è intollerabile – sostiene in una nota il vicepresidente del Codacons Francesco Di Lieto – è che finiscano per essere penalizzati i cittadini, ai quali viene negato un servizio fondamentale». 

Un intero reparto che chiude e il diritto alla salute che viene meno. «Quanto si sta verificando finisce per comportare un ulteriore abbassamento dei livelli essenziali di assistenza – sostiene il Codacons – che già vede la nostra regione tristemente in fondo a tutte le classifiche nazionali. Senza contare che i tanti malati finiranno per affollare il pronto soccorso, per non affrontare decine e decine di chilometri sotto la calura estiva, rendendo ancor più massacrante il lavoro in quel reparto, oppure chi avrà bisogno sarà costretto a rivolgersi al privato». Un’inefficienza, afferma il Codacons, che si spera non «programmata per favorire gli appetiti privati».


«Da giorni – prosegue la nota – riceviamo segnalazioni da parte di malati che sono seriamente preoccupati per l’annuncio di una chiusura per ferie… quasi a tempo indeterminato (la riapertura è indicata solo come “eventuale”). Per questo motivo chiediamo lumi alla direzione dell’Azienda ospedaliera,  perché se effettivamente ad agosto i pazienti troveranno l’ambulatorio chiuso ci troveremmo dinnanzi ad una interruzione di pubblico servizio, su cui non potrà non intervenire l’ufficio di Procura».

«In caso di chiusura, infatti – aggiunge il Codacons –, si dovrà prendere atto come, nella più grande struttura sanitaria della regione, non sussistano più le condizioni per garantire il diritto alla salute ed il mantenimento dei servizi minimi. Proviamo a pensare al dramma dei tantissimi pazienti, soprattutto anziani, che necessitano frequentemente del controllo della coagulazione del sangue».

«Per questo motivo pretendiamo di conoscere quale siano i programmi preventivi assunti dai manager dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” per garantire il rispetto del diritto alla salute dei cittadini e quali iniziative abbiano posto in essere – conclude Di Lieto – per fronteggiare un evento “imprevisto e imprevedibile” come l’estate e le ferie dei propri dipendenti. Ovviamente laddove la chiusura dell’ambulatorio sia confermata riterremo i vertici dell’Azienda ospedaliera personalmente responsabili di quanto dovesse capitare ai malati e di tutti gli esborsi che saranno chiamati a sopportare per un diritto, la salute, incredibilmente negato».

 

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