Covid Calabria, l'Asp di Catanzaro sospende il primo medico che rifiuta il vaccino

Si tratta di un veterinario che aveva contatti con il pubblico. Tagliato lo stipendio: «Il diniego non è motivato da condizioni cliniche»

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di Luana  Costa
23 giugno 2021
14:29

Decorsi tre giorni dall'ultima comunicazione «alcune plausibile giusiticazione è pervenuta», così l'azienda sanitaria provinciale di Catanzaro ha proceduto a sospendere un medico veterinario che non si era sottoposto a vaccinazione. Applica alla lettera il decreto legge 44/2021 la terna commissariale alla guida dell'Asp catanzarese e procede così alla prima sospensione dall'incarico di un dipendente "no vax". Nell'aprile scorso, infatti, il Governo aveva imposto l'obbligo vaccinale per tutti gli operatori che svolgono attività nelle strutture sanitarie pubbliche e private.

La verifica

La delibera porta la data di ieri e precisa che già il 19 maggio il direttore del dipartimento Prevenzione aveva riscontrato - a precisa richiesta del responsabile del settore Gestione del Personale Convenzionato - la nota con la quale si rappresentava che «nelle unità operative dove presta servizio il medico veterinario, tutte le attività istituzionali implicano il contatto interpersonale. Per cui non è possibile adibire l'operatore a mansioni diverse, anche inferiori».


Il taglio dello stipendio

La procedura di verifica così prende formalmente il via il 21 maggio scorso con la comunicazione all'ordine professionale di appartenenza, al medico competente dell'Asp e al direttore del dipartimento Prevenzione: «in caso di mancato riscontro entro 5 giorni dal ricevimento della comunicazione di procedere alla sospensione dall'incarico con privazione della retribuzione o altro compenso o emolumento», sanzione mantenuta fino all'assolvimento dell'obbligo vaccinale e comunque non oltre il 31 dicembre 2021.

Omissione

Tuttavia, entro cinque giorni dalla comunicazione «alcuna plausibile giustificazione è pervenuta». Secondo quanto riportato in delibera «l'omessa vaccinazione non è motivata da condizioni cliniche». In data 11 giugno, infine, l'accertamento dell'omissione essendo trascorsi i termini prescritti e la predisposizione degli atti propedeutici alla formalizzazione della sospensione, avvenuta con decorrenza immediata dalla pubblicazione dell'atto sull'albo pretorio aziendale. 

Giornalista
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