Vaccini, per l'Aifa la somministrazione di due farmaci diversi ha una maggiore efficacia

Il presidente dell'Agenzia Giorgio Palù: «Ormai gli studi sono inconfutabili, sono su centinaia di persone questo è vero ma sono pubblicati da diverse Università europee»

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di Redazione
14 giugno 2021
13:06
Giorgio Palù (foto Ansa)
Giorgio Palù (foto Ansa)

«Ormai gli studi sono inconfutabili» e gli esperimenti sul campo «stanno dimostrando la maggiore efficacia della vaccinazione eterologa». Così il presidente dell'Aifa, Giorgio Palù, a 'Che giorno è' su Rai Radio1.

«Sono su centinaia di persone questo è vero - sottolinea Palù - ma sono pubblicati in pre-print da diverse Università europee». E sulla reattogenicità Palù, ricordando gli studi di diversi Istituti, da quello dell'Università di Hannover all'Università di Oxford, poi anche di Berlino e della Spagna spiega: «Non c'è e se in alcuni casi c'è è di brevissima durata. Quindi non c'è nessun problema».


La scienza, dice Palù riferendosi alle nazioni che «prima di noi hanno deciso di abbandonare i vaccini a vettori adenovirali» e che hanno adottato una somministrazione eterologa, «acquisisce studi di volta in volta, quindi, precisa, non dobbiamo pensare a contraddizioni. La verità scientifica si manifesta sul campo. Quindi ricordo che è vero è una vaccinazione on label quella autorizzata da Fda e Ema, con due vaccini identici, ma se ci accorgiamo che due vaccini diversi funzionano meglio ecco che gli enti regolatori possono intervenire».

Dunque «l'Aifa - afferma il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco - ha provveduto ad emanare la sua raccomandazione e il Cts l'ha fatta sua. E mi pare che adesso ci sia anche la circolare del dipartimento di prevenzione e quindi del ministero della Salute, e mi pare che anche il ministro  si sia chiaramente espresso quindi direi che su questo non ci dovrebbe essere dubbio».

«Importante vaccinare gli adolescenti»

«L'importanza di vaccinare è di coprire anche la popolazione degli adolescenti perché più vacciniamo e più blocchiamo la diffusione delle varianti. Più si vaccina più si protegge anche quella fetta di popolazione che non è ancora vaccinata», dice Palù che sui giovani sottolinea come gli effetti avversi del vaccino negli adolescenti «sono tutti minori e reversibili».

«Quindi vacciniamo tutti anche gli adolescenti. Ci sono dati di efficacia al 100% negli adolescenti e di sicurezza, come dimostrano i recenti dati della Cdc americana», conclude Palù.

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