Taglio del nastro ufficiale questo pomeriggio al Presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Crotone per l’inaugurazione del nuovo servizio di Emodinamica, un reparto atteso da anni dal territorio e destinato a rappresentare un punto strategico nella rete dell’emergenza-urgenza calabrese.

Alla cerimonia hanno preso parte i vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, il direttore generale Antonio Graziano e il direttore sanitario e di presidio Lucio Cosentino, insieme alla responsabile della struttura, la cardiologa interventista Annalisa Mongiardo, al direttore della Uoc di Cardiologia Fabio Megna con la sua équipe, ai primari dell’ospedale e al professore Ciro Indolfi, intervenuto come proctor e supervisore scientifico.

Presenti anche il direttore generale di Azienda Zero Gandolfo Miserendino e il direttore generale del Dipartimento Salute della Regione Calabria Ernesto Esposito, oltre alle autorità civili, militari e religiose del territorio.

Un servizio atteso che cambia il volto della sanità crotonese, soprattutto nella gestione delle patologie tempo-dipendenti. L’attivazione dell’Emodinamica consentirà infatti di garantire interventi immediati nei casi più gravi, evitando ai pazienti trasferimenti d’urgenza verso altri presidi regionali e riducendo il ricorso all’elisoccorso.

Un risultato raggiunto in pochi mesi dall’insediamento del direttore generale Graziano, che ha sottolineato il valore del lavoro di squadra e della collaborazione istituzionale. «Lavorare in silenzio, prima centrare i risultati e poi annunciarli: è questa la filosofia che sta guidando la nostra gestione – ha dichiarato Antonio Graziano –. Ringrazio ancora il presidente Roberto Occhiuto per la fiducia accordatami e per avermi affidato un mandato chiaro e preciso: realizzare a Crotone una sanità di qualità, efficiente, efficace, equa e di prossimità, sempre nel pieno contenimento dei costi».

«Crotone sta crescendo e la sfida è renderla sempre più attrattiva – ha aggiunto il direttore generale dell’Asp –. In soli sei mesi e in tempi brevissimi abbiamo portato a casa un servizio strategico che garantisce risposte immediate, salvaguarda la qualità della vita e rende l’intera comunità molto più sicura. Ma non ci fermeremo qui».

Un’équipe altamente specializzata e il percorso verso l’attività h24

La nuova struttura nasce su un piano di reclutamento definito e sostenibile. Sono stati 36 i medici emodinamisti che hanno risposto all’avviso pubblico, con adesioni arrivate anche da professionisti provenienti da fuori regione.

L’organico attuale è composto da cinque medici strutturati altamente qualificati, affiancati da un’équipe infermieristica specializzata, già formata per garantire elevati standard assistenziali.

Il servizio è attualmente operativo dalle ore 8 alle 20, con l’obiettivo di arrivare in tempi brevi alla copertura completa h24, così da assicurare una risposta continua alle emergenze cardiovascolari.

«Abbiamo creduto in una sfida aziendale seria e orientata alla crescita, alla formazione e alla valorizzazione dei giovani professionisti – ha spiegato Annalisa Mongiardo, responsabile dell’Emodinamica –. Abbiamo ricevuto grande calore ed empatia dalla comunità crotonese, segno di quanto questo servizio fosse atteso».

I numeri dei primi giorni: 20 interventi e cinque angioplastiche

L’impatto del nuovo reparto è già evidente. Nei primi cinque giorni di attività sono state eseguite 20 procedure salvavita, tra cui cinque angioplastiche, confermando il ruolo fondamentale della struttura nella gestione delle emergenze cardiologiche.

Numeri significativi per un territorio che fino a oggi ha dovuto fare spesso affidamento sui trasferimenti fuori provincia. Nel corso del 2025 sono stati 268 i pazienti trasferiti per interventi cardiovascolari, con un costo complessivo per il sistema sanitario pari a 1.838.778 euro.

Nei primi mesi del 2026 i trasferimenti sono già stati 107, per una spesa di 734.848 euro.

Dati che evidenziano non solo un impatto economico rilevante, ma anche il peso sociale dei viaggi della speranza affrontati dai pazienti e dalle loro famiglie.

«Un punto di riferimento regionale per la cardiologia»

Nel corso dell’inaugurazione il direttore sanitario Lucio Cosentino ha ripercorso il percorso che ha portato alla nascita del servizio, avviato nel 2023 e accelerato con l’insediamento dell’attuale direzione aziendale.

«Questo rappresenta un tassello cruciale per l’abbattimento della mobilità passiva e per la messa in sicurezza della rete dell’emergenza – ha evidenziato Cosentino –. È un risultato che nasce da un percorso condiviso e dalla volontà di dare risposte concrete ai cittadini».

Il valore scientifico del progetto è stato rimarcato dal professore Ciro Indolfi, che ha evidenziato le potenzialità della nuova struttura. «Questo reparto può diventare un punto di riferimento regionale grazie a un’équipe ad altissima specializzazione – ha spiegato Indolfi –. L’obiettivo è restituire piena dignità e rilievo alla cardiologia crotonese».