«Il NurSind ritiene doveroso informare l'opinione pubblica e tutti gli operatori del Servizio di Emergenza Urgenza 118 sulle criticità che stanno emergendo nel passaggio ad Azienda Zero presso l'Asp di Vibo Valentia, ad oggi l'unica Azienda sanitaria calabrese ad aver completato il trasferimento al nuovo modello organizzativo». Così i segretari del Nursind di Cosenza e Crotone – Nicodemo Capalbo, Francesco Greco e Giuseppe Aracri – in una nota. 

«Dalle informazioni finora raccolte – scrivono – emergerebbero aspetti che richiedono un urgente chiarimento da parte di Azienda Zero e della Regione Calabria. In particolare, sarebbero stati disattesi alcuni impegni condivisi nel corso del confronto istituzionale, tra cui il mantenimento delle pronte disponibilità per il personale del 118, nel rispetto degli istituti contrattuali vigenti».

«Secondo le segnalazioni ricevute, il servizio verrebbe garantito attraverso il ricorso al lavoro straordinario fino al limite delle 180 ore annue. Esaurito tale monte ore, le ulteriori necessità assistenziali verrebbero coperte esclusivamente mediante recupero orario, senza il riconoscimento economico delle prestazioni straordinarie. Sono inoltre pervenute segnalazioni – prosegue la nota – riguardanti il mancato trasferimento dell'anzianità di servizio maturata e delle ferie secondo quanto previsto dal DCA n. 62 del 18 marzo 2026 e dagli accordi regionali sottoscritti. Circostanze che, se confermate, rappresenterebbero una grave violazione degli impegni assunti».

«Il NurSind non intende alimentare allarmismi, ma ritiene un preciso dovere rappresentare con trasparenza ai lavoratori la situazione che si sta delineando. Qualora tali criticità fossero accertate, l'organizzazione sindacale intraprenderà ogni iniziativa utile per contestare eventuali violazioni e tutelare i diritti del personale, pur nella consapevolezza che sarà necessario un confronto con le istituzioni competenti per ottenere il pieno rispetto degli accordi».

«Per il NurSind, il passaggio ad Azienda Zero potrà essere realmente condiviso dal personale solo se accompagnato da un concreto miglioramento delle condizioni di lavoro, attraverso il potenziamento degli organici, il mantenimento delle pronte disponibilità, il riconoscimento delle prestazioni aggiuntive e il pieno rispetto di tutti gli istituti contrattuali, giuridici ed economici».

«Gli accordi sottoscritti – concludono i rappresnetanti sindacali – devono essere rispettati. I lavoratori devono poter affrontare ogni percorso di riorganizzazione con la certezza che i diritti acquisiti non subiranno alcun arretramento. Il NurSind continuerà a monitorare con attenzione l'evolversi della situazione e a informare tempestivamente lavoratori, istituzioni e cittadini, affinché il processo di riorganizzazione del sistema dell'emergenza-urgenza avvenga nel pieno rispetto della legalità, della trasparenza e della dignità professionale degli operatori».