Claudio Cosentino, docente dell’Accademia di Belle Arti a Catanzaro, spiega il grande lavoro di ricostruzione del consolato britannico e del porto di Labuan. L’importanza del backlot cinematografico di Lamezia Terme
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Il consolato inglese a Lamezia ed il Porto di Labuan ad Isola Capo Rizzuto sono le scenografie più importanti ricostruite in Calabria della nuova serie televisiva dedicata a Sandokan, in programmazione tra circa un anno
Labuan tra Terina e Le Castella
Claudio Cosentino è un docente di Scenografia per il Cinema all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro ed è Art director della complessa organizzazione. " Il consolato inglese a Lamezia Terme ed il Porto di Labuan a Isola Capo Rizzuto - spiega in esclusiva al nostro Network LaC Cosentino - sono due set importanti e rappresentano un terzo del film, concepiti da un largo team artistico, con a capo lo scenografo Luca Merlini e costruiti a tempo record da prestigiose aziende del settore come Corradi Costruzioni srl e la ditta calabrese Mazza. Nel film sembrerà che Labuan si trovi sul promontorio di Le Castella, con un effetto in CGI, nel controcampo dal Consolato aprendo il Grande portone dell'ingresso si vedrà il Porto con le navi ormeggiate a Le Castella. Tutti i bellissimi concept sono stati realizzati da Francesco Sereni, il progetto esecutivo del consolato da Marta Montani, Andrea Squillace e Luca de Vecchis stage manager. I set d'arredamento sono realizzati da Gaia Zambelli e Daniela Ciaparrone con l'aiuto di un team fantastico di professionisti tra cui parecchi calabresi come Giuseppe Sorrentino.
Per completezza aggiungo che i costumi sono di Angelo Poretti e Monica Saracchini, la fotografia di Valerio Evangelista, la regia di Jam Maria Michelini e Nicola Abbatangelo. E mentre noi in Calabria facevamo tutto questo gran lavoro - continua Cosentino - a Roma si preparavano altri set tra queste le navi coordinate da un altro bravo collega Art director Emanuele Pellegrino. Tutti i nostri set sono stati patinati e invecchiati da una grande artista pittrice di scena Claudia Alongi. La pittura è molto importante nel cinema - aggiunge il docente - perché è l'ultimo lavoro da fare su una scena e il primo che vede una macchina da presa. Ma vorrei puntare l'attenzione su questo grande ART department per dire che molti di questi professionisti escono dalle Accademie come la nostra. La Lux, la film Commission ha voluto investire anche su dei professionisti calabresi, e ho potuto così coinvolgere anche miei allievi ed ex allievi della Accademia di Catanzaro. Per i risultati ed i giudizi - conclude l'art director Claudio Cosentino - rimandiamo tutto alla visione televisiva!"
Giovani talenti già ai massimi livelli
Una volta avviati, gli studios cinematografici calabresi avranno bisogno di personale formato perché attualmente i giovani sono costretti ad andare fuori. «Già la nostra Accademia di Belle Arti di Catanzaro (laboratorio a Mater Domini, sede didattica e direzionale nel centro storico del capoluogo) forma i ragazzi con il corso di cui sono docente. Attualmente – continua Cosentino originario di S. Vito sullo Jonio – abbiamo ragazzi che stanno lavorando a livello internazionale, anche la mia collaboratrice Ilaria Cascardo, di Paola, una delle firme ne Il Gladiatore 2 con Ridley Scott uscita da queste aule accademiche».
Mancano alberghi
Tanti giovani talenti anche in questo settore dunque che dovrà essere incentivato ed implementato. «Occorre creare delle infrastrutture, chiaramente più alberghi che accolgano le troupe, perché ci muoviamo sempre 4-500 persone, a volte anche 1000 persone di troupe per cui – conclude Cosentino – se vogliamo intercettare il cinema internazionale, come abbiamo fatto con Sandokan (produzione internazionale targata Fremantle, Luxvide e Rai 1) dobbiamo organizzarci pensando in grande».

