Ai microfoni del network LaC, il direttore sportivo degli irpini apprezza la gestione della società giallorossa: «Valorizzano i giovani, curano il bel gioco e ottengono risultati proporzionati agli investimenti»
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L’Avellino guarda con ambizione alla Serie B e lo fa con scelte di mercato mirate. Mario Aiello, direttore sportivo del club irpino, racconta dallo Sheraton di Milano le mosse che stanno plasmando la squadra. Aiello, che nelle ultime ore ha chiuso l’accordo per l’arrivo di Pandolfi dal Catanzaro, sottolinea anche il colpo fatto la scorsa estate: «Abbiamo preso Biasci, un attaccante che in Serie B non stava avendo molte richieste, ma per noi era di grande interesse. Fondamentalmente lo abbiamo “soffiato” a squadre di Serie C. L’impatto è stato di livello alto: ha già segnato dieci gol in questa prima parte di stagione, probabilmente verso il suo record personale. Siamo davvero contenti dell’acquisto».
Sul presente e futuro dell’Avellino, Aiello spiega: «Essendo neopromossi, il nostro obiettivo è consolidarci in Serie B, assestandoci ai ritmi e alle insidie del campionato. È un torneo difficile e imprevedibile: ogni partita si decide sul campo, spesso per episodi. Per salvarsi serve equilibrio: non esaltarsi dopo le vittorie, né abbattersi nei momenti negativi, unito alla qualità dei nostri giocatori e alla cattiveria agonistica».
Aiello esprime poi ammirazione per il Catanzaro: «Hanno fatto un cambiamento importante dalla C alla B, valorizzano i giovani, curano il bel gioco e ottengono risultati proporzionati agli investimenti. È un modello da seguire». Infine uno sguardo alla Serie C: «L’anno scorso abbiamo fatto una grande rimonta, partendo dalla diciottesima posizione. Ogni settimana era come una finale: abbiamo affrontato ogni sfida con determinazione, senza mai mollare, e questo ci ha permesso di vincere. Le prime tre squadre che mi hai citato possono giocarsela fino alla fine, ma attenzione anche al Cosenza, che ha mantenuto elementi di valore dalla B».

