VIDEO | Per testimoniare l’amore della comunità grisoliota nei suoi confronti, in segno di rispetto il sindaco Saverio Bellusci ha proclamato il lutto cittadino per tutta giornata del 31 gennaio. Centinaia le persone presenti
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Centinaia di persone si sono riunite questo pomeriggio per dare l’ultimo saluto a Salvatore Servidio, il 47enne di Grisolia morto da eroe lunedì scorso. L’uomo, infatti è stato travolto e ucciso da un furgone sulla statale 18 a Scalea dopo aver messo in salvo una donna e la sua auto, colpita da avaria, in una zona scarsamente illuminata e senza alcuna piazzola di sosta o marciapiede. Le esequie sono state celebrate nella chiesta Sant’Antonio di Padova, dal parroco, don Franco Tufo, e dal vescovo della diocesi San Marco Argentano-Scalea, monsignor Stefano Rega.
La commozione delle comunità altotirreniche
Alla fine della cerimonia, il feretro è stato accompagnato al carro funebre da un lungo applauso e dai fuochi d’artificio, esplosi poco lontano dall’area antistante la chiesa ma in una zona sicura.
Le comunità dell’alto Tirreno cosentino si sono strette attorno alla famiglia di Salvatore per provare a lenire il dolore per la grave perdita. Salvatore, amato e ben voluto da tutti, lascia la compagna Sonia Forestieri, le due figlie, la sua mamma, le due sorelle e quanti lo hanno conosciuto.
Un vuoto incolmabile
Salvatore riposerà nel cimitero di Grisolia, il posto che aveva scelto come casa e per cui ha speso tutta la sua vita. Il 47enne, infatti, era molto attivo nella comunità locale e devotissimo a San Rocco. Chi lo ha conosciuto parla di un uomo buono, altruista e sempre sorridente, che ora, con la sua scomparsa, lascia un vuoto incolmabile. Per testimoniare l’amore della comunità grisoliota nei suoi confronti, in segno di rispetto il sindaco Saverio Bellusci ha proclamato il lutto cittadino per tutta giornata del 31 gennaio 2026.


