Una partita clamorosa. La Domotek Volley Reggio Calabria subisce la prima sconfitta stagionale contro la capolista Grottazzolina, con il punteggio di 3-1 (26-24, 25-16, 19-25, 25-23), la prima in campionato, lottando punto su punto a cospetto di una corazzata che ha all’interno del proprio roster effettivi di Superlega.

Ha parlato il campo, ma probabilmente i pallavolisti amaranto avrebbero meritato qualcosa di più: in sintesi, però, si può tranquillamente affermare che la Domotek ha fatto un figurone a cospetto di una platea abituata alla maggiore delle categorie.

Una vera sfida a scacchi con una Domotek che ha regalato momenti di altissima pallavolo.

Insomma, Reggio esce a testa altissima dalla disputa, restando agganciata alla gara per larghi tratti e sfiorando il risultato contro una delle candidate assolute al trionfo finale. La squadra di mister Antonio Polimeni, matricola in Serie A2, dimostra carattere e crescita in una stagione che si preannuncia avvincente, con grinta ed orgoglio.

L’8 novembre sarà grande sfida contro la Joy di Gioia del Colle al PalaCalafiore alle ore 18.

La cronaca

Primo set

Primo punto del match è per Grottazzolina, 1-0.
Bella pipe di Sen, 2-2.
Bragatto sorprende la difesa di casa con un secondo tempo, 3-3.
Muro subito dalla Domotek con Mancini, risponde Lazzaretto, 7-7.
Dalla seconda linea non perdona Boiko, 8-9.
Ottima difesa di Grottazzolina, chiude il punto Guzzo, 11-10.
Allunga Grottazzolina, 17-13, timeout obbligatorio per la Domotek Reggio Calabria.
Ottima pipe di Sen, 17-14.
Ace sanguinoso di Cavuto, 20-15.
Un batti e ribatti infinito, probabilmente il punto più bello del match, è stato vinto dai padroni di casa, 22-17.
Risponde Sen per rimanere aggrappati al set, 22-18.
Ace di Asteriti, 22-19.
Set point per Grottazzolina, punto dalla seconda linea per Guzzo, 24-22.
Ottimo monster block di Bragatto, 24-23 e timeout dei padroni di casa.
Ancora muro Domotek, ora targato Iervolino, 24-24.
Errore in battuta per Sen, 25-24.
La chiude Guzzo, mani fuori Domotek, 26-24.

Secondo set

Inizio secondo set subito con break per Grottazzolina, 2-0.
La pipe di Sen stavolta è arginata, 3-1.
Ennesimo muro efficace dei marchigiani, 6-1.
Si sblocca la Domotek ma non riesce a ricucire.
Allungo Grottazzolina 15-7.
Ci prova Asteriti con l’ace, 15-8.
Errore in attacco prima e muro efficace Domotek poi, il video check però dà ragione a Guzzo e soci, 17-10.
A 5 punti dal set Grottazzolina, 20-12.
Sen risponde dalla seconda linea, 20-13.
Muro efficace subito da Sen, set point dei padroni di casa, 24-16.
Ne basta uno per Grottazzolina, 25-16 e 2 set a 0.

Terzo set

Set da dentro o fuori per la Domotek, primo muro efficace per i ragazzi di mister Polimeni, 0-1.
Monster block di Saitta prima, ace di Boiko poi, 1-5.
Si rifà sotto Grottazzolina, 4-6.
Schiacciata efficace di Stankovic, 6-7.
Parziale di 5 punti a 1 targato Reggio, 7-12 e timeout dei locali.
Due ottime schiacciate in fotocopia di Presta, 11-17.
Fantastica difesa di De Santis, chiude il punto Bragatto, 15-21.
Boiko c’è, due punti di fila per lui, 18-23.
Subito set point con l’errore al servizio di Cavuto, 18-24.
Sen non perdona, Domotek accorcia il gap dei set, 19-25.

Quarto set

Grottazzolina subito break, 3-1.
Ace di Cavuto, 7-4.
Accorcia Sen, 8-7.
Ancora ace dei padroni di casa, stavolta di Guzzo, 10-7.
Muro di Presta, 11-10.
Sen col muro, 15-14.
Boiko impatta sul 16 pari.
Fedrizzi la impatta ancora.
Cavuto uomo della svolta scrivendo il 21-20.
Iervolino non molla.
Sen è sublime per il 22 pari.
Combattutissimo il finale: una vera sfida a scacchi.
La chiude Michele Fedrizzi per il 3-1.

Yuasa Battery Grottazzolina - Domotek Reggio Calabria 3-1 (26-24, 25-16, 19-25, 25-23)

Yuasa: Zamagni 7, Antonov, Cubito, Guzzo 20, Cavuto 15, Stankovic 7, Rossato, Moretti, Mancini 3, Fedrizzi 14, Mazzon, Michelini, Stella, Russo. All. Ortenzi. Ass. Minnoni.

Domotek: De Santis, Bruno, Presta 6, Asteriti 2, Saitta 4, Bragatto 6, Buzzi, Laganà, Boiko 16, Iervolino 9, Favretto, Lazzaretto 2, Sen 16, Bonanno. All. Polimeni. Ass. Zambolin.

Arbitrano Maurizio Merli di Terni e Massimo Ancona di Bologna.