Ormai consolidato nel campionato di Eccellenza, il Bocale si è costruito un'identità chiara e una filosofia di gioco che rispetta in ogni dettaglio. Da sempre, inoltre, la compagine biancorossa mette al primo posto i suoi giovani, valorizzandoli e formandoli, ottenendo come ritorno soddisfazioni sportive e una gestione giovanile che poche squadre, a livello dilettantistico regionale, possono vantare.

Parla Veròn

Tanti, nel corso degli anni, sono stati i giovani di valore che hanno indossato la maglia biancorossa, e altri ce ne saranno. Tra presente e futuro, però, c'è un nome che oggi rappresenta il presente del Bocale: Matìas Veròn. Il pallone scorre nelle sue vene, considerando anche che il padre è Ricardo Veròn, centrocampista della Reggina nei primi anni 2000, quando il club militava in Serie A.

A parte il passato calcistico del padre, il diciannovenne ha talento e qualità, ed è per questo che nel mercato invernale il Bocale ha deciso di puntare su di lui. Il mediano, arrivato a inizio dicembre, si è subito preso il suo spazio in mezzo al campo. Proprio Veròn racconta il suo approdo al Bocale ai microfoni di LaC News24: «Appena sono arrivato sono stato accolto benissimo dai compagni, che mi hanno aiutato nell'ambientamento e a inserirsi nel gruppo. Mi sono formato calcisticamente nella Reggina e nel Palermo, ma approdare nei grandi è diverso e ti fa crescere ancora di più, soprattutto sotto l'aspetto mentale. Inoltre svolgo lo stesso ruolo che aveva mio padre, e in questo mi dà tanti consigli».

Archiviare lo stop

Brusca sconfitta domenica scorsa nel match interno contro la capolista Praiatortora, ma l'analisi del diciannovenne è da giocatore esperto e intelligente: «Abbiamo affrontato una grande squadra che sta dominando il campionato, inoltre ha una possente struttura fisica e tre dei quattro gol li abbiamo presi su palla inattiva. Nella prima mezz'ora gli abbiamo tenuto testa, poi dopo la loro prima rete siamo calati. Ora dobbiamo archiviare la sconfitta e siamo consapevoli che già a Luzzi possiamo fare bene».

Il centrocampista sta crescendo anche sotto l'ala di mister Lo Gatto: «Con lui mi sono trovato subito bene perché rispecchia le mie idee di gioco. Inoltre parliamo molto durante la settimana non solo di calcio, ma ci ascolta e ci dà consigli fuori dal rettangolo di gioco».