Come ogni anno, il campionato di Eccellenza regala sorprese e note liete che si esprimono nelle belle realtà calcistiche che caratterizzano il massimo campionato regionale. Anche quest'anno non fa eccezione e, tra le tante note liete (senza dimenticare il Trebisacce), bisogna indubbiamente menzionare lo Stilomonasterace.

La vera rivelazione

Se i numeri sono insindacabili giudici del rettangolo di gioco, allora la squadra neopromossa è indubbiamente la vera rivelazione del torneo: terzo posto a quota 35 punti, a meno quattro dalla seconda piazza, e attuale miglior difesa del campionato con dieci gol subiti. Questi però sono solamente i numeri più in superficie della compagine monasteracese, figlia del bel gioco e delle interessanti idee di un giovane tecnico come Giuseppe Papaleo, che peraltro affronta per la prima volta nella sua ancora iniziale carriera di allenatore il campionato di Eccellenza. Per guardare più da vicino il calcio dello Stilomonasterace, lasciamo che siano i numeri a parlare.

I numeri parlano

Una sola sconfitta nelle ultime tredici gare di campionato e un successo pesantissimo, domenica scorsa, contro il lanciatissimo Trebisacce che nelle ultime sedici partite aveva perso solo con la capolista Praiatortora. La quadratura di questa squadra si vede dunque nei numeri e quello più evidente riguarda la miglior difesa con soli dieci gol subiti. Basti pensare che lo Stilomonasterace ha subito due gol in un'unica partita in sole due occasioni (Gioiese-Stilomonasterace 2-1 alla terza giornata e Palmese-Stilomonasterace 2-1 alla diciassettesima).

Una conseguenza della miglior difesa può essere anche la porta inviolata e in questo dato la compagine di mister Papaleo è in vetta, in concomitanza con il Praiatortora: ben undici clean sheets stagionali, che sono tantissimi se si considerano le diciannove giornate disputate. Nelle ultime otto gare solo due volte lo Stilomonasterace ha incassato gol (contro Soriano Fabrizia e Palmese), che avrebbero potuto essere nove se si riprende quel 4-1 contro la Virtus Rosarno, con il gol amaranto arrivato su calcio di rigore evitabile.

Dieci gol inoltre equamente divisi, dal momento che cinque li ha subiti in casa e cinque fuori. Anche in questo dato la squadra è prima: davanti al proprio pubblico è la meno perforata insieme al Brancaleone, mentre in trasferta va a braccetto con il Praiatortora.

Se si vuole analizzare ancora di più il dato, esso suggerisce come la squadra abbia una concentrazione massima nel primo tempo, avendo concesso solamente quattro reti nella prima frazione e risultando la più imperforabile. Nella ripresa ha concesso sei reti, ma anche qui il dato primeggia, visto che meglio ha fatto solo la capolista. Insomma, i numeri parlano chiaro e questa squadra ha dei ritmi da vetta.

Le scelte

Un lavoro che non è frutto del caso ma figlio del minuzioso percorso intrapreso qualche anno fa, dopo la rovinosa retrocessione dall'Eccellenza. La società non si è disunita e anzi nell'estate del 2024 (quella appena successiva alla retrocessione) ha saputo costruire una rosa di altissimo livello e, soprattutto, puntando su un allenatore esordiente e giovane come lo stesso Giuseppe Papaleo che non ha ma deluso le attese.
Una fetta di merito va anche al direttore sportivo Nicola Origlia che ha saputo costruire un gruppo compatto e professionale, mantenendo l'ossatura di pilastri dello spogliatoio come Ghergo e Rocco Papaleo e inserendo profili che adesso stanno facendo la differenza come Waller. Ha fatto inoltre passare quasi in secondo piano la cessione del possente centravanti Mena con l'ingaggio di un altro attaccante, Dorato, che non ha impiegato tanto tempo a dimostrare le sue qualità. Insomma, la macchina Stilomonasterace funziona e può essere anche tra i nuovi modelli di fare calcio nella nostra regione.