Umiltà, voglia di riscatto e la necessità di non smarrire la fiducia nel percorso intrapreso. Il Crotone si prepara a ricevere domani alle 18 il Barletta allo stadio Ezio Scida, nella terza giornata del campionato di Serie C, con l'obiettivo di conquistare i primi punti della stagione dopo le due sconfitte rimediate nelle prime giornate. Alla vigilia della partita, al termine della rifinitura, il tecnico rossoblù Leandro Greco ha chiesto alla squadra di ripartire dalle prestazioni offerte finora, nonostante una classifica ancora ferma a quota zero. «La gara contro il Barletta si affronta con grande umiltà, con grande voglia di riscatto e voglia di continuare a fare prestazioni come quelle precedenti, in crescendo, anche se i risultati non ci hanno dato ragione», ha spiegato l'allenatore.

Greco invita però a non sottovalutare l'avversario, neopromosso e reduce dall'importante pareggio ottenuto contro il Bari: «Troviamo una squadra che è una neopromossa e quindi ha una conoscenza all'interno di loro stessi, con lo stesso allenatore, più approfondita. Questo è sicuramente un vantaggio. E poi hanno l'entusiasmo di una neopromossa che ha fatto un risultato importante con il Bari, un derby per loro molto sentito e questo porta sempre grande energia». Energia che il Crotone dovrà essere capace di pareggiare sul piano dell'atteggiamento: «Questo è sicuramente l'aspetto che dovremmo pareggiare e a cui stare attenti», ha aggiunto Greco, sottolineando anche come la squadra stia attraversando una fase di crescita dopo la chiusura del mercato.

Il tecnico ha parlato anche dell'ultimo innesto, Brignola, il cui arrivo era in procinto di diventare ufficiale al momento della conferenza. «Siamo contenti, è un ragazzo che ovviamente ha delle qualità importanti. La cosa che ci ha convinti è la grande motivazione che ha avuto nel voler venire qua». Greco ha inoltre espresso soddisfazione per una rosa costruita, a suo giudizio, seguendo una precisa logica, pur senza nascondere la necessità di continuare a lavorare sull'amalgama. Uno dei temi centrali della conferenza è stato lo zero alla voce gol segnati nelle prime due giornate. Un dato che, secondo Greco, non deve essere letto separatamente dalle numerose occasioni create dalla squadra. «Non credo molto alle macumbe, credo molto nel lavoro», ha detto con una battuta riferita alla sterilità offensiva degli attaccanti rossoblù.

«Mi sono focalizzato sul lavoro, è l'unico strumento che ho per aiutare i ragazzi», ha spiegato. Il tecnico ha ammesso che la situazione può generare frustrazione nei giocatori, soprattutto perché il Crotone ha costruito diverse occasioni senza riuscire a concretizzarle. «Diventa più un aspetto mentale, però poi l'unica strada è quella di cercare di riproporre quel tipo di prestazione con ancora più continuità perché la qualità per farlo ce l'abbiamo».

L'obiettivo, dunque, è rompere il ghiaccio. «Penso che sia solamente una questione di prendere il via, di rompere il ghiaccio e poi questa squadra può viaggiare a belle spiegate», ha sottolineato Greco.

Il tecnico non sembra particolarmente preoccupato nemmeno dal tema del minutaggio dei giovani, elemento importante nella costruzione della rosa. «Questo è un aspetto che mi preoccupa meno onestamente», ha detto, spiegando di avere diverse soluzioni a disposizione sia a centrocampo sia sugli esterni. La priorità, piuttosto, è evitare che le due sconfitte incidano sulla fiducia della squadra. «Quello che mi preoccupa è cercare di non far perdere fiducia a questa squadra qui, continuare ad alimentare questi tipi di prestazioni», ha spiegato Greco, ribadendo la convinzione che il Crotone sia «una squadra molto competitiva».

E davanti al proprio pubblico, secondo l'allenatore, lo Scida può rappresentare un fattore determinante: «Giocare in casa per noi è sempre molto importante perché ovviamente qui dovremmo costruire, ma come mentalità dovremmo farlo anche fuori. Però giocare in casa davanti alla tua gente, nel posto in cui sei e che respiri settimanalmente, è qualcosa che per noi diventa determinante». Greco ha poi ribadito la necessità di affrontare il Barletta con la giusta attenzione, soprattutto per le qualità offensive e il momento positivo vissuto dai pugliesi. «Noi abbiamo tutte le qualità per essere competitivi, tutte le qualità per metterli in difficoltà. Quello che sposterà sicuramente sarà l'energia della partita, di quanto saremo capaci a sopperire ai momenti di difficoltà».

La vera sfida, però, sarà soprattutto mentale: «Se saremo bravi a pareggiare questo livello di competizione, secondo me abbiamo tutte le carte in regola per poter vincere la partita», ha detto l'allenatore. Greco ha infine difeso il percorso di una squadra profondamente rinnovata e composta da molti giovani. «Se devo guardare le due prestazioni e isolare il risultato, ti dico che siamo avanti rispetto a quello che pensavo, per quello che era stato il nostro percorso», ha spiegato, pur riconoscendo che «c'è tanto lavoro da fare». Il gol subito a Sorrento, ha osservato, è un esempio degli errori legati alla crescita della squadra: «È un errore di una stupidità enorme, di una leggerezza enorme che però fa parte della crescita di una squadra». La parola chiave resta quindi percorso, senza farsi condizionare eccessivamente dall'attuale classifica e dal pesante -6:«Il nostro grande avversario siamo noi, quanto saremo centrati nell'essere focalizzati su quello che dobbiamo andare a fare e su come lo dobbiamo fare, indipendentemente dal risultato, indipendentemente dalla classifica attuale», ha concluso Greco.