Notte sempre più fonda per il Melito, che nell'anticipo della sesta giornata del campionato di Promozione B incappa nell'ennesimo passaggio a vuoto della sua stagione. Tra le mura amiche cade anche lo scontro diretto per la salvezza contro lo Sporting Cittanova, un 1-3 pesante che lascia i gialloblù ancorati all'ultimo posto in classifica con zero punti all'attivo e soli due gol realizzati. Una situazione già estremamente critica su cui ha espresso fortissima preoccupazione il tecnico Sasà Manganaro.

Lo sfogo di Manganaro

Nel post-partita, l'allenatore non si è nascosto dietro un dito, facendosi carico del momento no della squadra: «Non so da dove iniziare e mi assumo tutte le responsabilità. Non ho parole, soprattutto quando facciamo errori grossolani dopo che lavoriamo duramente in settimana e da un mese e mezzo».
A bruciare maggiormente è l'assenza di una vera scossa caratteriale da parte del gruppo nel momento di difficoltà, un aspetto che Manganaro ha sottolineato con rammarico: «Mi dispiace perché i ragazzi si impegnano, ma questa è una sconfitta che brucia. Abbiamo creato ma purtroppo quando non segni poi prendi gol e questo ci ha distrutto mentalmente, anche perché non ho visto reazione».

L'ultimatum

Infine, il mister ha lanciato un vero e proprio ultimatum sull'atteggiamento necessario per affrontare un torneo duro come la Promozione: «Questa è una categoria che pretende di avere gli attributi e noi non li abbiamo, forse è colpa mia che non sono riuscito a inculcare la mentalità giusta ma se continuiamo così, tra un mese siamo già retrocessi». Un campanello d'allarme fortissimo che impone un'immediata svolta morale e tattica per evitare che la stagione scivoli via definitivamente.