Poker della compagine africese rifilato al Taurianova. Il tecnico: «Da quando ci sono, abbiamo fatto quindici punti su diciotto disponibili. Con questi ritmi ci sono speranze»
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Un piccolo passo alla volta per macinare poi chilometri e arrivare lontano. L'Africo continua a correre forte verso un obiettivo che solamente un mese fa sembrava un fragilissimo miraggio. Nel mercato invernale invece la rivoluzione e una sfida titanica da affrontare. In occasione della diciannovesima giornata del campionato di Promozione B, la compagine africese sbanca anche il campo del Taurianova. Gara terminata 2-4 ma chiusa già nei primi venti minuti grazie alla doppietta di Rechichi e alla rete di Vinicius.
Una sfida titanica
Quinta vittoria in sei gare per mister Aberto Criaco, con quest'ultimo che si esprime così nel post partita, ai microfoni ufficiali di LaC News24: «Se noi teniamo questi ritmi, con cinque vittorie su sei match e quindici punti conquistati su diciotto disponibili, allora posso dire che possiamo quantomeno ambire a un play out casalingo. La partita è durata venti minuti, poiché al venticinquesimo eravamo già sullo 0-3. Diciamo che non è la prima partita che approcciamo così, e anche domenica scorsa potevamo chiuderla dopo mezz'ora ma ce la siamo portata fino alla fine. Dobbiamo essere cattivi come lo siamo stati in questa sfida».
Un Africo che vola anche senza Bruzzaniti, che si sta riprendendo dall'infortunio: «Secondo me tra circa dieci giorni sarà pronto per tornare. Lo teniamo in caldo qualche altro giorno, anche perché in avanti nel frattempo ci sono Balde e Vinicius, inoltre sono contento del rientro di Rechichi che ha fatto anche doppietta».
Febbraio decisivo
Insomma, la scalata è ancora ripida e scivolosa: «Noi siamo artefici del nostro destino - continua Criaco - e dipende solo da noi».
Quasi decisivo diventa il mese di febbraio con le prossime tre gare contro Bianco, Pro Pellaro e Pizzo: «Se riusciamo a fare nove punti in queste tre partite, ci potrebbe anche essere la possibilità di uscire dalla zona play out. Per farlo però dobbiamo rimanere concentrati altrimenti diventiamo una squadra normale».

