La gara

Il derby è amaranto, lo decide Folorunsho: Reggina batte Cosenza 1-0

Basta un rigore del 90 a Stellone per prendersi i tre punti e la salvezza. Un rigore negato con il VAR ai rossoblù, sempre più pericolanti

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di Matteo Occhiuto
19 marzo 2022
16:02

Tre punti di salvezza per la Reggina, zero di paura per il Cosenza. Basta un rigore di Folorunsho agli amaranto di Roberto Stellone che, di fatto, archiviano il discorso salvezza battendo i lupi nel derby. Per gli uomini di Bisoli, invece, la salita si fa sempre più ripida.

Le scelte

Rispetto alle nostre previsioni della vigilia, non trova spazio Stavropoulos: gioca Di Chiara con Amione e Cionek, i due quinti a centrocampo sono Kupisz e Giraudo. In porta Micai, in attacco Folorunsho e Rivas. Nel Cosenza titolare gli ex Situm e Liotti titolari in fascia, tridente con Caso e Millico ad affiancare El Bati Larrivey.


Primo tempo

Reggina molto aggressiva in avvio, galvanizzata probabilmente anche dalla splendida coreografia messa in atto dai tifosi presenti in Curva Sud. La prima chance del match arriva su calcio piazzato: Folorunsho viene steso da Rigione, giallo per il 5 dei lupi e punizione amaranto. Da venti metri Di Chiara calcia, la palla scivola di pochissimo a lato della traversa. Chi, invece, il montante lo coglie in pieno è Liotti: minuto dieci e altro free-kick, stavolta sul lato opposto. Il tracciante del 94 si stampa sul legno, il derby inizia col botto. 

Folorunsho e Rivas svariano tantissimo sul fronte offensivo, il giocatore di proprietà del Napoli manca il tiro in porta in piena area su un buon suggerimento dell’ex Inter. La partita cresce in termini di agonismo, Caso e Kupisz finiscono per far compagnia a Rigione sul taccuino di Giua entro la metà del primo tempo. È la Reggina a fare la partita e sono sempre 90 e 99 a dare fastidio alla difesa dello squalificato Bisoli: un’altra combo fra i due permette a Folorunsho di crossare forte e basso in piena area silana, il Cosenza si salva in corner. 

Minuto 35, la partita cambia: discesa di Di Chiara che crossa alla ricerca di Folorunsho, travolto regolarmente secondo Giua. Il pallone sfila a Kupisz che a sua volta viene messo giù da Vallocchia: stavolta il rigore è evidente. Dal dischetto va proprio il 90, Matosevic intuisce ma non ci arriva: 1-0 e Granillo in estasi. Il Cosenza non reagisce e, anzi, subirebbe anche il raddoppio: Hetemaj e Crisetig rubano un pallone in uscita, Cortinovis manda in porta Rivas che in diagonale fulmina Matosevic. Tutto bellissimo, ma la bandierina di Cipressa strozza in gola l’urlo dell’onduregno. È l’ultima emozione di un primo tempo dominato dalla Reggina che va a riposo avanti di uno. 

Secondo tempo

Le ostilità riprendono con tre novità: Adjapong al posto di Kupisz nella Reggina, Di Pardo e Laura al posto di Rigione e Millico nel Cosenza, che passa al 4-4-2. Anche nella seconda frazione, però, è la Reggina a calciare per prima in porta: traversone di Giraudo, Camporese non benissimo su Folorunsho, che alla fine calcia sull’esterno della rete. Otto minuti bastano a Bisoli per capire che servono altre variazioni: dentro Voca per Vallocchia. Il cambio modulo non dà al Cosenza la spinta sperata, con uno scatto emotivo che continua a latitare fra i calciatori in bianco.

Il primo quarto d’ora di secondo tempo scorre via in maniera abbastanza anonima, con Stellone che al sessantesimo decide di proteggere il minimo vantaggio nella mezz’ora finale: dentro Stavropoulos e Bianchi, fuori Cortinovis e Giraudo. La Reggina continua a difendersi con estremo ordine fino al minuto 77, quando il Cosenza crea un'occasione enorme. Grande accelerazione di Caso che fulmina Adjapong. La deviazione di Micai sul suo cross arriva a Larrivey che calcia a botta sicura: traversa dell'argentino, poi il batti e ribatti sulla linea premia in extremis la difesa di Stellone, con Voca che cestina il tap-in del pareggio.

Gli ultimi minuti vedono incattivirsi le squadre: la Reggina annusa la rabbia del lupi, a caccia quasi disperata del pari. Il minuto 92 è storia: altra giocata sull'asse Caso-Laura, il francese sfugge a Amione e finisce a terra in area. Per Giua è rigore, ma il VAR lo richiama e cancella il penalty in un Granillo incandescente. Alla fine l'1-0 resiste: al triplice fischio la Reggina vede la salvezza, il Cosenza gli spettri della C.

SERIE BKT, 31ª GIORNATA

REGGINA-COSENZA 1-0

Marcatori: 37' Folorunsho

Reggina (3-5-2): Micai; Cionek, Amione, Di Chiara; Giraudo (62' Stavropoulos), Hetemaj Crisetig, Cortinovis (62' Bianchi), Kupisz (46' Kupisz); Folorunsho, Rivas (75' Galabinov). A disposizione: Aglietti, Franco, Bellomo, Ejjaki, Lombardi, Diop, Montalto, Tumminello. Allenatore: Stellone.

Cosenza (3-4-1-2): Matosevic; Rigione (46' Di Pardo), Camporese, Venturi; Situm, Kongolo (72' Carraro), Vallocchia (54' Voca), Liotti (80' Sy); Caso; Millico (46' Laura), Larrivey. A disposizione: Sarri, Pandolfi, Vaisanen, Gerbo, Florenzi, Arioli, Hristov. Allenatore: Chiodi.

Arbitro: Antonio Giua di Olbia. Assistenti: Alessandro Cipressa di Lecce e Fabrizio Lombardo di Cinisello Balsamo. IV ufficiale: Valerio Maranesi di Ciampino. VAR: Luca Massimi di Termoli. A-VAR: Pietro Dei Giudici di Latina.

Note - Spettatori: 4.932 di cui 128 ospiti. Ammoniti: Rigione (C), Kupisz (R), Caso (C), Di Chiara (R), Vallocchia (C), Adjapong (R), Cionek (R), Amione (R), Larrivey (C), Stavropoulos (R), Sy (C). Calci d'angolo: 4-5. Recupero: 1' pt, 5' st.

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