I primi segnali di vita si iniziano a intravedere, ma la classifica continua a far male. Il Catanzaro raccoglie il secondo pareggio consecutivo — l'1-1 interno contro il Padova dopo il punto strappato a Benevento — e conferma i lenti ma costanti miglioramenti offerti dalla cura targata mister Mignani. Un punto che lascia i giallorossi ancora all'ultimo posto, ma la prestazione offerta al "Ceravolo" e culminata con gli applausi del pubblico indica che la strada intrapresa potrebbe essere quella giusta. Del momento delicato e delle prospettive future del club si è parlato nel corso dell'ultima puntata di "11 in Campo Giallorossi", il programma di approfondimento sportivo targato LaC Tv, condotto da Maurizio Insardà e Palma Serrao (in onda su LaC On Air, canale 17 del digitale terrestre). Oltre all'ex calciatore giallorosso Fabio Di Sole, ospite d'eccezione negli studi dell'emittente è stato il direttore sportivo del club, Ciro Polito.

L'analisi del DS: «Panico da classifica, ma il Catanzaro non molla»

Il dirigente delle Aquile non si è nascosto dietro un dito, analizzando con lucidità le difficoltà incontrate in questo avvio di stagione: «Purtroppo ogni anno non si riesce a fare sempre quello che ci si aspetta. Tutti sappiamo che il primo obiettivo del Catanzaro è la salvezza, ma non eravamo abituati a stare sotto e quando capita subentra il panico. Questo è il nostro terzo anno e abbiamo combattuto tanto, affrontando molte problematiche. Ci sono tanti fattori che compongono un campionato e non dipendono sempre soltanto dai calciatori».

Missione salvezza e patto con la piazza

La linea tracciata da Polito è netta: la società del presidente Noto ha tutta l'intenzione di proteggere la categoria con le unghie e con i denti: «Faremo di tutto per aggiustare le cose, perché il Catanzaro deve rimanere in Serie B: lo merita in primis la società e poi la città, che da sempre vive di calcio». Un passaggio fondamentale riguarda il legame con i tifosi, ritenuto l'arma in più per risalire la china insieme al nuovo corso tecnico: «Il Catanzaro ha un DNA combattivo, non dobbiamo mollare un centimetro ma vogliamo che la gente ci accompagni. Contro il Padova ho percepito un'aria positiva: la gente ha applaudito la squadra. La classifica dice che siamo ultimi e c'è poco da fare, ma vogliamo tirarci fuori il prima possibile. Io non dormo la notte perché mi fa davvero male vedere il Catanzaro lì sotto».