Clima di altissima tensione e grande attesa a Lamezia Terme per l'imminente e sentitissimo derby tra Sambiase e Vigor Lamezia, valido per la quinta giornata del girone I di Serie D. Una stracittadina ricca di storia che ritrova le due squadre a confronto dopo l'avvincente antipasto di Coppa Italia dello scorso 30 agosto, quando a sorridere furono i biancoverdi dopo la sequenza dei calci di rigore seguita all'1-1 dei tempi regolamentari.

Questa volta, tuttavia, l'incrocio di campionato presenta premesse e stati d'animo diametralmente opposti. Il Sambiase vola al secondo posto a quota 10 punti e sogna il primato insidiando la capolista Reggina, mentre la Vigor Lamezia è ancora alla ricerca del primo successo stagionale ed è chiamata a risalire dai bassifondi della classifica, dove si trova attualmente bloccata a quota due.

Le parole di Vargas

A tracciare la rotta in casa biancoverde alla vigilia di una gara che potrebbe segnare la svolta della stagione è stato il tecnico Jorge Vargas. L'allenatore ha subito evidenziato come l'atmosfera unica della stracittadina possa annullare le distanze viste finora in graduatoria: «Innanzitutto mi aspetto che ci arriviamo in maniera migliore rispetto alla sfida di Coppa dello scorso 30 agosto. Loro stanno facendo risultati importanti, però il fatto che sia un derby azzera tutto e spero la squadra faccia una buona gara».

Tutte sono battibili

Vargas si è poi soffermato su un'attenta analisi del faticoso avvio di campionato, scagionando l'atteggiamento difensivo di squadra e riconducendo i passi falsi alle fisiologiche tappe di maturazione di un gruppo molto verde: «Abbiamo affrontato squadre importanti del girone e abbiamo preso anche qualche gol in maniera ingenua, i ragazzi però si allenano bene. Purtroppo si sono commessi degli errori, prevalentemente individuali, in partite importanti e in fase di ripartenza del gioco da dietro, ma questo è anche comprensibile perché siamo una squadra giovane e l'errore fa parte del percorso di crescita. Sarei stato più preoccupato se si fossero fatti errori di reparto».
La ricetta per affrontare la capolista sfidante è dunque chiara: personalità, studio dell'avversario e consapevolezza nei propri mezzi. «Adesso guardiamo avanti consapevoli che tutte le squadre sono battibili, trovando i punti deboli», ha concluso il tecnico. La parola passa ora al campo per una notte che promette di infiammare l'intera città.