Alla sbarra il padre, la madre, il fratello e l'ex findanzata del collaboratore di giustizia. Il processo si occupa anche della latitanza di Giuseppe Mancuso
Una due giorni di incontri per presentare l'ultima iniziativa del gruppo: «L'obiettivo è trasmettere ai professionisti, ai mixologiste e agli appassionati l’autenticità dei nostri prodotti»
Era accusato di essere il mandante della sparatoria nella quale era rimasto ferito suo nipote Francesco Mancuso detto Tabacco e per la soppressione del boss del Poro Raffaele Fiammingo
A un mese dall'incidente e dall'eccezionale operazione chirurgica nel policlinico siciliano, la 62enne è ormai fuori pericolo: «Non vedo l’ora di tornare in Calabria»
Il fatto è avvenuto a Mandaradoni, frazione del comune di Limbadi. Le condizioni della donna sono subito apparse critiche a causa della presenza di un profondo trauma cranico
VIDEO| Raffaella Crupi, 31 anni, è una blogger che scova le storie più significative di chi porta in alto il nome della Calabria attraverso la passione e le competenze professionali. Un’attività ora riscontrata anche nel prestigioso riconoscimento nazionale
La Corte d’appello ha annullato invece un’altra misura patrimoniale nei confronti di alcuni familiari eseguita nel 2019 nell’ambito del procedimento Terra nostra
I giudici di Corte d'assise nella sentenza: «Dai coniugi Vinci-Scarpulla plurime falsificazioni dichiarative e smentiti dai dati istruttori». Le intercettazioni costano l’ergastolo a Rosaria Mancuso e Vito Barbara.Ritenute inattendibili le dichiarazioni di Emanuele Mancuso
Si sono sfidati ragazzi provenienti da tutte e cinque le province. Soddisfatti per la riuscita dell'evento i docenti della scuola media locale: «Ci teniamo a dare una nuova e buona immagine del nostro paese»
La Corte d'Appello ha riconosciuto la responsabilità di Giuseppe Mancuso. Anche nel secondo giudizio il boss Pantaleone Mancuso, detto l’Ingegnere incassa l’assoluzione. La vicenda avvenne il 26 maggio del 2008
VIDEO| L’8 aprile 2021 moriva tragicamente il nostro collega mentre si trovava a Buonvicino, nel Cosentino, per delle riprese televisive. Questa mattina parenti e amici lo hanno voluto ricordare scoprendo una targa in sua memoria davanti all’abitazione dove viveva con i suoi amati genitori
Solo da qualche anno era tornato in libertà, dopo la condanna in via definitiva per l'uccisione di tre giovani. La sera del 31 marzo gli spari contro il vicino di casa
Al suo rientro a casa dopo l'operazione e i quaranta giorni trascorsi a Roma, il 17enne della piccola frazione di Limbadi è stato accolto dall’intera comunità: «Un'emozione indescrivibile»
L'ultimo saluto a Nora Mancuso si è svolto alla presenza dei soli familiari e delle forze dell'ordine. Per le vie del paese sono stati affissi due manifesti di cordoglio uno a nome dell’amministrazione comunale, il sindaco ha sottolineato di non averli mai commissionati
La donna è morta all'improvviso a 44 anni. Il Comitato per l'ordine e la sicurezza ha imposto le esequie in forma privata. Fanno discutere due manifesti affissi in paese a nome dell'amministrazione comunale. Il sindaco li disconosce e denuncia ai carabinieri
È ritenuto fra gli esponenti apicali dell’omonimo clan. Il Tribunale di sorveglianza di Catanzaro gli ha revocato la libertà vigilata. Da novembre è a piede libero anche il fratello Giuseppe, dopo 24 anni di carcere
Nel lager fu cavia dei nazisti per la sperimentazione dei farmaci e dopo la morte fu bruciato in un forno crematorio. Nella Giornata della memoria, il ricordo della nipote che è andata fino in Germania per saperne di più
L'Inps ha presentato all'uomo il conto per il lungo ricovero a Palermo, dopo l'attentato che costò la vita al figlio Matteo. Il deputato di Alternativa: «Ingiusto e immorale»
VIDEO | Cicatrici e pelle impiantata ma anche grumi di piombo che di muovono sotto la cute. Sara Scarpulla: «Mio marito era tutto bruciato e da allora non è più lo stesso, ora è come se fosse un bambino nel corpo di un anziano» (ASCOLTA L'AUDIO)
Lascia il penitenziario di Cuneo l'esponente apicale dell'omonimo clan di Limbadi e Nicotera detenuto dal 1997. Era stato arrestato nelle campagne di San Calogero dove aveva trovato rifugio dopo essere sfuggito al blitz del giugno 1993 relativo all’operazione antimafia denominata Tirreno