VIDEO | L’inchiesta che ha portato alla cattura del capomafia di Castelvetrano, in provincia di Trapani, è stata coordinata dal procuratore di Palermo. Il boss è stato trasferito in una località segreta
Il 15 gennaio 1993, dopo quasi 25 anni di latitanza, l’unità Crimor del Ros catturò il “capo dei capi”. Tante le domande rimaste senza risposta, dalla mancata perquisizione del covo al caso del “papello”, contenente le richieste allo Stato per far cessare le stragi (ASCOLTA L'AUDIO)
I mafiosi rapirono il piccolo Giuseppe con l’inganno. Dopo 779 giorni di prigionia l’ordine di Brusca: «Alliberateve de lu cagnuleddu». Il dolore di chi c’era: «Disse “papà, amore mio”». La sua morte confermò l’assenza di codici d’onore delle mafie, anche in Calabria
Il documento illustrato in aula durante l'udienza di oggi dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo. Al vaglio le dichiarazioni dei collaboratori Gerardo D'Urzo, Girolamo Bruzzese e Marcello Fondacaro
È stato bloccato dalla polizia stradale che stava eseguendo un controllo ad una vettura guidata da un calabrese già noto alle forze dell'ordine tra gli svincoli di Pizzo e Sant'Onofrio dell'A2 (ASCOLTA L'AUDIO)
Per le maestranze si profilano mesi di attività per la smobilitazione del sito energetico. Alla firma un protocollo per corsi formativi ma la vera sfida riguarda il futuro
L'ex pupillo del capo dei capi intervistato da Klaus Davi: «Colpito perché era amico di Falcone». E su Messina Denaro afferma: «Se c’è una cosa di cui sono sicuro è che è vivo ed è in Sicilia, protetto da qualche personaggio importante»
Il medico di Palermo è stato interrogato dal procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria in merito alle dinamiche massoniche italiane degli anni '80
‘Ndrangheta stragista, il procuratore aggiunto Lombardo punta sul comitato d’affari fatto di mafia, massoneria deviata e pezzi dello Stato. Ed emerge il ruolo dei calabresi per risolvere problemi giudiziari
Al via la requisitoria del processo “’Ndrangheta stragista”. A ricostruire tutti i passaggi venuti fuori dall’istruttoria dibattimentale il procuratore aggiunto Lombardo
Dieci arresti all’alba a Palermo. Intorno a due scarcerati eccellenti ruotava la riorganizzazione del mandamento. Tra i reati contestati: estorsione e furto
Le parole del collaboratore di giustizia calabrese Vittorio Foschini, nel corso del processo di appello sulla trattativa tra Stato e mafia: «A noi non conveniva toccare le Istituzioni. Il giudice è stato ammazzato per fare un favore ai corleonesi»
Colpita un'organizzazione criminale legata a Cosa nostra catanese, rappresentata dalla cosca Santapaola-Ercolano. L'ergastolano, prima di essere posto al 41 bis, gestiva i suoi affari dal penitenziario
VIDEO| Nell’ultima puntata di LaC Dossier si ripercorrono anche le origini storiche delle organizzazioni criminali. Ancora oggi i riti di affiliazione richiamano questo passato secolare avvolto dalla leggenda
Arrivano i risultati della perizia disposta dalla Dda: condizioni strutturali pessime, arma in cattivo stato. Per l'esperto non si può stabilire se quella fatta ritrovare dal pentito Avola sia stata utilizzata per uccidere il magistrato. Anche le cartucce risultate completamente difformi da quelle rinvenute sul luogo del delitto. L'inchiesta conta 18 indagati fa boss siciliani e calabresi
VIDEO | Parla il procuratore Lombardo: «Nel ’70 fu cavalcata la rivolta per avere peso politico. Essenziali le relazioni con la massoneria, ma si sbaglia a criminalizzare quella regolare». Stilettata a certa stampa: «La disinformazione aiuta le cosche». E sulla Lombardia: «Crimine-Infinito? Si sa tutto da 40 anni»
Francesco Colletti ha deciso di collaborare con la giustizia. Ad inizio dicembre una nuova indagine aveva fatto emergere i piani di riorganizzazione dei clan a Palermo
Il pentito Brusca ai pm di Palermo: «Me lo riferì Matteo Messina Denaro parlando di orologi». Dichiarazioni importanti anche per il processo in corso a Reggio Calabria dove Graviano è imputato
La deposizione di Pasquale Di Filippo sui rapporti con la politica: «In Sicilia un partito non sale se non votato dalla mafia». Giallo sul collaboratore Pulito: è irreperibile