È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti. Era dal 1985 che non si registrava un balzo così ampio. Nel 2022 i calabresi hanno speso circa 200 milioni in più per prodotti agroalimentari e bevande
A guidare l’impennata sono i beni energetici (+ 73,2%). Accelerano anche gli alimentari (+13,1%). Frenano i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, segno che i consumatori spendono meno in questi settori a causa della crisi
Non è direttamente l’energia a rendere il paniere più caro ma i prodotti del supermercato che comunque risentono del generale aumento dei costi di produzione. Aumenta il divario nella capacità di spesa tra le famiglie povere e quelle più abbienti
Registrato un aumento complessivo del 9% dei prezzi, a causa anche del caldo e della siccità. In crescita anche i costi di produzione e molte aziende agricole sono costrette a lavorare in perdita