Il viceministro risponde all'ex falegname di Rombiolo: «Gli uffici giudiziari hanno dato il via libera alla cessazione della protezione ed è stata disposta in suo favore una cospicua erogazione di denaro»
La società Terina, di cui il deputato leghista era socio di maggioranza e amministratore, compare in due appalti aggiustati e anche negli appunti di chi per il clan si occupava di aggiustarli e con largo anticipo era in grado di conoscere offerte e ribassi di imprese con cui nulla aveva a che fare
VIDEO | Coinvolti 57 titolari d’azienda e 11 funzionari pubblici. Per dieci anni i Piromalli hanno pilotato le gare per la riqualificazione del waterfront e molte altre opere realizzate nel Reggino
VIDEO | Un cartello di 57 imprenditori per quasi dieci anni si è spartito i lavori pubblici realizzati nella piana di Gioa Tauro. Il parlamentare risulta ex titolare delle quote della Terina costruzioni, società dalla quale uscì due mesi dopo l’elezione ma l’attività dell’azienda venne “travasata” in una nuova impresa intestata al cognato
Destinatario del provvedimento un 55enne di Cutro, il cui nome è emerso nella maxi inchiesta Aemilia come collegamento tra l'organizzazione mafiosa e l'imprenditoria locale
NOMI-VIDEO | Colpito il profilo imprenditoriale del sodalizio criminale operante a Gioia Tauro. Sigilli a beni e aziende per 103 milioni. L'operazione ha coinvolto anche le province di Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Vibo, Messina, Palermo, Trapani, Pisa, Gorizia, Brescia, Agrigento, Avellino, Bologna, Milano, Roma
La richiesta è stata avanzata dal pm Mancuso davanti alla Corte d'assise di Catanzaro. Il 37enne è accusato di aver preso parte al delitto avvenuto nel 2002
Le sconcertanti intercettazioni captate dalla Squadra mobile reggina raccontano l’egemonia della cosca Rosmini ed il ruolo del dirigente comunale parte di un sistema collaudato. Il pentito: «Prendeva mazzette»
VIDEO| Costretto dal Viminale ad accettare la fuoriuscita dal programma di protezione, entro il 30 giugno dovrà lasciare la casa senza che lo Stato abbia mantenuto nessuno degli impegni presi
Il “commiato” del presidente del Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria: «In ogni scuola si deve affrontare il tema della criminalità organizzata e raccontare la storia delle sue vittime»
La spartizione dei quartieri in riva allo Stretto, lo spaccio di droga, le estorsioni e la cura dei latitanti affiliati. E ancora gli interessi imprenditoriali dei sodalizi criminali e la gestione del cimitero di fatto consegnato ai Rosmini: tutti i dettagli dell'operazione Cemetery boss
Ai domiciliari pure il dirigente responsabile pro tempore dei servizi cimiteriali del Comune. Avrebbe favorito i Rosmini nell'imposizione del monopolio all'interno del camposanto del quartiere Modena
NOMI-VIDEO| L’operazione Cemetery boss ha fatto luce sugli interessi delle cosche nel settore edilizio e nei lavori all’interno del cimitero del quartiere Modena. In manette anche un funzionario comunale. Sequestrate alcune imprese
Il procuratore lancia l’allarme: «Come già avvenuto in passato, si faranno avanti per ottenere i nuovi benefici presentandosi come nullatenenti. Per questo chiesi ai sindaci di inviare gli elenchi alle Prefetture: le forze dell'ordine avrebbero potuto effettuare i controlli»
La denuncia del penalista Repici: «I mafiosi sottoposti al carcere duro avevano contatti epistolari con la famiglia e con i capi dello stesso rango». Tra questi anche alcuni esponenti della 'ndrangheta
L'omicidio avvenne il 25 maggio del 2017 a Reggio Calabria. Nel testo del valore postale: «Bruno per la sua grande onestà non ha voluto abbassare la testa»
VIDEO| In un altro caso un pregiudicato ha falsificato il reale domicilio indicando come residenza un rudere fatiscente e in stato di abbandono. Nei giorni scorsi erano stati scoperti oltre 100 boss e gregari che percepivano il sussidio
Il procuratore nazionale antimafia nel giorno della commemorazione della strage di Capaci: «Vogliamo la verità. Ci sono indizi su altri coinvolgimenti». Su Covid e rischio usura: «I ritardi dello Stato aiutano le mafie»
Il procuratore Lombardo ha chiamato a testimoniare i dipendenti del Majestic. Che ricordano molto di quei giorni del gennaio '94. L'ipotesi è che anche gli attentati calabresi contro i carabinieri abbiano avuto uno scopo politico
VIDEO| Dall'infinita ricchezza dei capi clan al rischio usura per la crisi economica provocata dal coronavirus. E poi le vicende dei boss con reddito di cittadinanza e quelli scarcerati per la pandemia. Questi gli argomenti trattati dal procuratore di Catanzaro nell'ambito della trasmissione Quante storie