Roma Bar Show 2026, in programma il 14 e 15 settembre, sarà l’occasione scelta dal Consorzio Nazionale per la Tutela della Grappa per riunire nella Capitale gli Stati Generali della Grappa, chiamando al confronto tutte le aziende produttrici, aderenti o meno al Consorzio, sui temi strategici per il futuro del comparto.

L’appuntamento del 15 settembre nasce dalla volontà di mettere intorno allo stesso tavolo le diverse anime della produzione italiana e di aprire un confronto concreto su priorità, esigenze e prospettive comuni. Comunicazione e valorizzazione della Grappa, produzione, qualità e possibilità di sviluppare un progetto condiviso saranno i principali temi della giornata, durante la quale ciascuna azienda avrà la possibilità di intervenire e portare il proprio contributo.

«Gli Stati Generali della Grappa nascono dalla convinzione di mettere al centro ciò che ci unisce prima ancora di ciò che ci distingue – dichiara il Presidente Nuccio Caffo –. Abbiamo voluto aprire questo momento a tutte le aziende produttrici, consorziate e non, perché il futuro della Grappa riguarda l’intero comparto. Abbiamo bisogno di condividere priorità, ascoltare sensibilità diverse e costruire una visione comune, capace di dare ancora più forza a un prodotto che rappresenta una delle espressioni più autentiche della tradizione italiana del distillato. Roma vuole essere un punto di partenza, un’occasione concreta per fare sistema e guardare insieme ai prossimi anni con maggiore consapevolezza e ambizione».

A rafforzare il valore di questo momento di confronto è anche il riconoscimento ufficiale ottenuto dal Consorzio Nazionale Grappa da parte del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Un passaggio storico che ha fatto del Consorzio il primo organismo di tutela riconosciuto per una bevanda spiritosa italiana a Indicazione Geografica e che ha sancito il pieno ingresso della Grappa nel sistema dei Consorzi di tutela. Un riconoscimento che conferma il ruolo e la rilevanza del comparto e che rende ancora più importante costruire una visione condivisa tra i produttori.

La scelta del Roma Bar Show come cornice degli Stati Generali non è casuale. La manifestazione rappresenta un punto di incontro privilegiato tra produttori, distribuzione, bartender, professionisti dell’ospitalità e operatori del beverage e consente alla Grappa di confrontarsi con pubblici, linguaggi e occasioni di consumo in continua evoluzione.

Proprio in questa prospettiva, la presenza del Consorzio prenderà il via lunedì 14 settembre dalle 15.00 con “Grappa alla Prova del calice” (Livello -1 Zona A In fondo al councorse), la degustazione guidata da Leonardo Pinto dedicata agli appassionati. A partire dalla domanda “I produttori la definiscono un grande distillato mondiale. Tu cosa ne pensi?”, il pubblico sarà invitato a conoscere la Grappa attraverso l’assaggio, in un momento che introdurrà idealmente i temi al centro degli Stati Generali del giorno successivo.

«La Grappa possiede valori distintivi straordinari, legati all’origine, al territorio, all’autenticità, alla cultura produttiva e a una qualità che può confrontarsi a pieno titolo con quella dei grandi distillati internazionali – concordano Alessandro Marzadro e Michele Viscidi del Comitato Marketing e Comunicazione del Consorzio Nazionale Grappa –. La sfida è riuscire a raccontare questi valori con un linguaggio contemporaneo, capace di raggiungere nuovi pubblici e nuove occasioni di consumo. Roma Bar Show ci permette di entrare in relazione con un mondo particolarmente dinamico e rappresenta un contesto ideale dal quale far partire una narrazione più forte e condivisa della Grappa, rispettandone profondamente la storia e proiettandola allo stesso tempo nel futuro».

Sarà la giornata del 15 settembre a rappresentare il cuore della presenza del Consorzio a Roma. Gli Stati Generali vogliono infatti essere un momento di ascolto aperto all’intero sistema produttivo, al di là dell’appartenenza associativa, con l’obiettivo di fare emergere punti di convergenza e possibili linee di lavoro comuni. Al centro ci sarà la necessità di rafforzare il posizionamento della Grappa, valorizzandone l’identità e la reputazione e individuando strumenti capaci di renderne più forte e riconoscibile il racconto.

Accanto alla comunicazione, un ruolo centrale sarà riservato ai temi della produzione e della qualità, elementi sui quali si fondano la credibilità del comparto e la possibilità di affrontare con maggiore autorevolezza il mercato italiano e quello internazionale.

Sandro Cobror, Direttore di AssoDistil: «I dati ci aiutano a leggere con chiarezza il percorso compiuto dalla Grappa negli anni e a comprendere come siano cambiati il consumo, il mercato e le aspettative del pubblico. Analizzare questa evoluzione significa capire meglio dove siamo oggi e individuare le leve sulle quali lavorare per il futuro. Gli Stati Generali rappresentano l’occasione per mettere queste informazioni a disposizione dell’intero comparto e trasformarle in uno strumento concreto di confronto e di scelta condivisa».

Aggiunge Luigi Odello, Presidente del Comitato Scientifico del Consorzio Nazionale Grappa: «Un cambio di paradigma per la grappa? Oggi si impone: fino a quando parliamo di grappa parliamo di noi, siamo noi i protagonisti. Occorre cominciare a parlare delle persone e alle persone, di come percepiscono il prodotto, di quali esperienze desiderano, di come esprimono quello che leggono in questo ambasciatore del made in Italy. È un percorso di crescita che devono fare i produttori e l’unico terreno in cui possono compierlo è il Consorzio Nazionale Grappa. Settori vicini si sono già mossi in questo senso ottenendo risultati lusinghieri e potrebbero essere ottimi alleati”.

L’obiettivo del Consorzio è fare di Roma l’avvio di un percorso che sappia unire la forza di una tradizione profondamente italiana alla necessità di rispondere alle nuove dinamiche del mercato e del consumo. Gli Stati Generali intendono quindi porre le basi per una maggiore capacità di fare sistema, accrescere la conoscenza e la reputazione della Grappa e individuare una visione nella quale possano riconoscersi le aziende produttrici nel loro insieme.

Chi è il Consorzio Nazionale Grappa

Il Consorzio Nazionale Grappa nasce il 3 marzo 2022 a Roma dalla trasformazione dell’Istituto Nazionale Grappa, al termine di un percorso che ha visto unire le proprie forze i principali istituti territoriali della Grappa e numerosi produttori indipendenti. Oggi, con sede a Roma presso AssoDistil, rappresenta la maggior parte dei produttori italiani ed è aperto all’adesione di nuove realtà del settore.

Nel 2025 il Consorzio ha ottenuto il riconoscimento ufficiale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, diventando il primo organismo di tutela riconosciuto per una bevanda spiritosa italiana a Indicazione Geografica. Un traguardo che ha sancito l’ingresso della Grappa nel sistema dei Consorzi di tutela riconosciuti e rafforzato gli strumenti a disposizione del comparto per la tutela, la valorizzazione e la promozione del distillato simbolo del Made in Italy.