Era il 5 ottobre 2020 quando un violento incendio distrusse una discarica di carta, vetro e altri materiali sulla 106 Ionica (Ecomenagement spa). Tanta paura per le abitazioni vicine e persino per i fumi nocivi che, fortunatamente, il vento portò lontano da Catanzaro Lido.

Pergolato a gogo

Sergio Scicchitano

A distanza di cinque anni, a Fiasco Baldaia, frazione di Borgia, sulla costa jonica catanzarese, le conseguenze sono ancora attuali.

«C’è una forte puzza di percolato che pervade tutta la zona perché non sono stati rimossi i rifiuti – denuncia Sergio Scicchitano, proprietario di qualche abitazione a ridosso della discarica bruciata –  anzi la cosa si è aggravata perché ormai ognuno ritiene questa zona una discarica e vengono a scaricare roba di tutti i tipi». 

Doppio pericolo ambientale a Borgia, nel Catanzarese dove, a distanza di anni dal sequestro, una discarica produce percolato

Denuncia e sequestro

L'inquinamento ambientale, da quanto pare anche quello marino, risultano evidenti.

«Sotto ci sono dei pozzetti che portano in un canale da dove confluiscono in mare. Nel 2023 abbiamo fatto questa denuncia alla Capitaneria di Porto che, con molta professionalità e molta velocità, si sono recati qua sul posto, hanno visto la situazione e hanno sottoposto a sequestro l'area del capannone». 

Un provvedimento rivelatosi a questo punto insufficiente.

Il danno e la beffa

«Ho presentato altre denunce alla Capitaneria di Porto perché, di fatto – incalza Scicchitano – l'area è diventata una discarica di materiale di ogni tipo. Avevo proposto al Comune di mettere una catena per bandire il passaggio e mi è stato negato».

E come se non bastassero i danni oggettivi, sono insorti ed aumentati nel tempo quelli personali.

«Ho preso l'iniziativa di fare intervenire i vigili del fuoco di Catanzaro che prontamente sono venuti a rimuovere il pericolo di cadute e di calcinacci; però la beffa – conclude con un sorriso amaro l’imprenditore – sta nel fatto che mi hanno precluso la possibilità di poter accedere ai miei mobili. Mi sento abbandonato. Mi chiedo se esistono in Italia ancora, in generale, le istituzioni: a chi mi devo rivolgere io per far pulire questo schifo qua?».