La nostra regione era tra quelle meno fortunate per osservare il fenomeno che ha attirato comunque gli appassionati. Ora tocca alle stelle cadenti, ma nel 2027 arriva l’eclissi del secolo
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Il cielo ha regalato uno spettacolo atteso da 27 anni. L’eclissi totale di Sole è tornata a essere visibile dall’Europa, attirando migliaia di appassionati e curiosi lungo la cosiddetta fascia della totalità. Non ovunque, però, le condizioni meteorologiche hanno consentito di assistere direttamente al fenomeno: in alcune località le nuvole hanno oscurato il cielo, ma le immagini sono state comunque trasmesse in diretta da osservatori e istituzioni scientifiche internazionali. In Calabria gli osservatori non hanno avuto grande fortuna: la percentuale di oscuramento era già piuttosto bassa e ci si è messa anche qualche nuvola all’orizzonte a rendere meno fruibile lo spettacolo (come vi mostriamo nei due video presenti in pagina).
La fase di totalità ha interessato soltanto una porzione relativamente ristretta del pianeta. Groenlandia, Islanda, Spagna e una parte della Russia settentrionale hanno potuto osservare il disco solare completamente coperto dalla Luna. Nel resto dell'Europa, Italia compresa, il fenomeno è stato invece parziale.
Il Sole oscurato dalla Luna
Durante la totalità, la Luna ha nascosto completamente la superficie luminosa del Sole, lasciando visibile la corona solare, cioè la parte più esterna dell'atmosfera della nostra stella. Un fenomeno di particolare interesse per la ricerca scientifica, perché consente di studiare più da vicino i processi che regolano l'attività solare e le conseguenze che questa può avere sulla Terra.
La fase più spettacolare, tuttavia, è durata pochissimo: in media meno di due minuti. L'eccezione è stata l'Islanda, dove la totalità ha raggiunto i 2 minuti e 10 secondi.
Il massimo della fase totale è stato raggiunto alle 19.48 ora italiana, mentre a Valencia il momento culminante è arrivato alle 20.33.
In Italia eclissi soltanto parziale
Il nostro Paese si è trovato al di fuori della fascia della totalità. L'eclissi è stata quindi osservabile soltanto come fenomeno parziale e, soprattutto, in coincidenza con il tramonto.
In Calabria, le aree che hanno visto l’eclissi solare saranno soprattutto quelle Tirreniche e in particolare lungo le coste: si parte da Diamante con una percentuale di copertura di 31.1%, segue Amantea con 25.8%, Tropea con 24.2%, Pizzo con 22.7% e Scilla con 22.7%.
Le prime località italiane a essere interessate sono state quelle settentrionali. A Belluno il fenomeno è iniziato alle 19.26, mentre alle 19.30 è toccato alla Liguria. Proprio in quest'area si è registrata la maggiore copertura del disco solare in Italia: alle 20.23 la Luna ha oscurato il 94,8% del Sole.
Molto più contenuta la percentuale di oscuramento scendendo verso sud. A Palermo, per esempio, la copertura si è fermata al 40,4%.
Ricercatori in campo per studiare l'attività solare
L'eclissi non è stata soltanto un appuntamento per appassionati e curiosi. Lungo la fascia della totalità si sono concentrate numerose spedizioni scientifiche, comprese quelle organizzate da gruppi italiani.
Ricercatori dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, del Consiglio Nazionale delle Ricerche e di diverse università hanno raggiunto le aree interessate dal fenomeno per effettuare osservazioni e raccogliere dati sull'atmosfera solare e sulle interazioni tra il Sole e la Terra.
La corona solare rappresenta infatti uno degli elementi più interessanti da osservare durante un'eclissi totale, anche per comprendere meglio i fenomeni collegati all'attività della nostra stella e alle tempeste geomagnetiche, che possono avere conseguenze sulle tecnologie terrestri e sui satelliti.
Ora tocca alle stelle cadenti
Archiviata l'eclissi, l'attenzione degli appassionati del cielo si sposta sulle Perseidi, lo sciame meteorico più famoso dell'estate.
La Luna nuova, in questo caso, rappresenta una condizione particolarmente favorevole: la sua assenza renderà il cielo più buio e permetterà di distinguere anche le meteore meno luminose. Se le condizioni meteorologiche saranno favorevoli, la notte potrà quindi offrire un secondo spettacolo astronomico, con le scie delle Perseidi a solcare il cielo.
L'appuntamento con l'eclissi del 2027
Per il prossimo grande evento bisognerà attendere il 2 agosto 2027, quando arriverà un'altra eclissi totale di Sole già ribattezzata «l'eclissi del secolo» per la durata eccezionale della fase di totalità, che potrà arrivare a circa otto minuti.
Anche in quella occasione, però, dall'Italia il fenomeno non sarà visibile nella sua interezza: il nostro Paese potrà assistere soltanto a un'eclissi parziale.

